Economia

Anche la Coldiretti di Varese al presidio del Brennero per difendere i prodotti “made in Itlay”

coldirettiSaranno circa 200 gli agricoltori varesini mobilitati (per un totale previsto di 1500 persone dalla sola Lombardia) per difendere il ‘made in italy agroalimentare’. Martedì 21 luglio con ritrovo al valico del Brennero, puntano a vedere, e far vedere, da vicino cosa entra (latte, cereali, suini e carne bovina, ortofrutta, olio, vino..) nel Bel Paese e poi spesso viene rivenduto come ‘prodotto italiano’. Obiettivo: denunciare e contrastare la crisi che sta colpendo l’intero settore agricolo, penalizzato da bassi prezzi di vendita alla produzione ed alti costi di produzione, con in primo piano la crisi della zootecnia da latte; sempre di più infatti il latte (e numerosi altri prodotti zootecnici) viene importato dall’estero in un flusso crescente che sta facendo chiudere le stalle nostrane, mettendo a rischio non solo le aziende ma anche la genuinità dei prodotti. A parlare i dati: oltre 44 milioni di quintali di latte vengono prodotti in Lombardia, ma altri  32 milioni sono importati dall’estero e la provenienza è la più varia (elaborazioni Coldiretti su dati Ministero della Salute e AGEA 2008). Nella sola provincia di Varese 398 mila sono i quintali prodotti dalle 117 aziende del territorio, ma si moltiplicano esponenzialmente  se si considerano le importazioni. ‘Abbiamo stimato che nella sola provincia di Varese arrivano ogni anno dall’estero oltre 1 milione e 200 mila quintali di latte equivalente, quello cioè utilizzato non solo dai consumatori finali ma anche dalle aziende per produrre a loro volta altri derivati’ – spiega Fernando Fiori presidente di Coldiretti Varese -, ‘spesso poi questi prodotti vengono ri-venduti come italiani, innescando non solo una competizione sleale ma anche poca chiarezza per il consumatore. Per questo vogliamo sostenere con forza la mobilitazione nazionale di Coldiretti e difendere le nostre stalle che risentono pesantemente di questa situazione’. Coldiretti Varese sostiene in prima persona la mobilitazione nazionale con presenze di propri rappresentanti nei punti strategici della protesta tra cui il Brennero ed il sit-in previsto sempre martedì 21 davanti al Pirellone (insieme ai molti altri in tutta la nazione). Una mobilitazione che potrebbe continuare anche nelle giornate successive.

20 luglio 2009
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