Varese

Nubifragio, “day after”. Anche in Consiglio comunale

home1_interno_bisSi valutano i danni, il giorno dopo l’alluvione. C’è stata soprattutto tanta paura a Varese, tra esondazioni, frane, smottamenti. Sono finite sott’acqua la Schiranna e Capolago, strade e traffico ferroviario erano in tilt già nel giro di un’ora. Una vera emergenza che ha colto un po’ tutti in contropiede. Un’emergenza che certamente approderà nella seduta del Consiglio comunale di questa sera, dove è facile che i temi già in programma, dal difensore civico al parcheggio multipiano di Villa Augusta, facciano posto alla questione del nubifragio. “Non è il momento di fare polemiche inutili – dichiara Fabrizio Mirabelli, responsabile enti locali per il Pd provinciale -.  In questo momento è necessario soprattutto stare accanto alle persone che hanno sofferto”. Tuttavia, il nubifragio è la vera questione di questa sera. “Soprattutto occorre capire perché in alcune zone, da Capolago a Valle Olona, fino alla Schiranna e alla Brunella, si siano verificati fatti gravissimi. Oltre al fatto che non mi pare normale che in alcuni edifici pubblici (il Tribunale, il Palazzetto, il Palaghiaccio) ci siano state forti infiltrazioni. E non ci si dica che non ci sono risorse per mettere in sicurezza: si sono trovati 6 milioni e mezzo di euro per una funicolare quasi sempre ferma”. Dal leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, viene l’auspicio che “questa sera il  sindaco ci dia un quadro complessivo di ciò che è accaduto, dei danni. Ma è troppo presto per fare una discussione equilibrata su danni e responsabilità”. D’accordo, comunque, anche Nicoletti sulla necessità di non fare polemiche strumentali, e di velocizzare al massimo l’iter per dare aiuti concreti alle vittime dell’alluvione.

16 luglio 2009
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