Territorio

Un’associazione per un evento eco-sostenibile

expoSi moltiplicano finalmente i contributi e le proposte in vista dell’Expo milanese. Sono quattro gruppi di lavoro per contribuire al meglio all’Esposizione del 2015. E’ l’obiettivo che si è proposta  l’associazione “Expo diffusa e sostenibile”, costituitasi grazie ad alcuni firmatari della petizione nata dagli architetti Emilio Battisti e Paolo Deganello con la richiesta, controfirmata da più di 1250 cittadini, di dirottare i fondi per gli interventi su un’area più estesa di quella di Rho-Pero. Il gruppo “territorio e sostenibilità” agli Stati Generali proporrà l’idea di sfruttare l’occasione di un Expo il più possibile diffuso per rilanciare l’area metropolitana. Un’alimentazione basata su prodotti biologici di origine vegetale e un soggiorno nell’agriturismo sarà, invece, la proposta del gruppo “agricoltura e nutrizione”. Mobilità e trasporti saranno al centro dei suggerimenti del terzo gruppo di lavoro che cerca di individuare soluzioni per ridurre l’aumento di traffico sulla zona di Rho-Pero, soprattutto utilizzando il sistema ferroviario, debitamente potenziato. Dei numeri dell’Expo in termini di occupazione e indotto economico si sta occupando, infine, l’ultimo gruppo di lavoro. “L’obiettivo della petizione e dell’associazione è proporre una formula alternativa rispetto al format che impone la localizzazione della manifestazione in un’unica area. La soluzione alternativa è un Expo diffuso, che investa un ampio territorio, non solo a Milano, ma nella regione e in poli esterni alla regione”. Tra i firmatari della petizione l’ambientalista Fiorello Cortiana, già assessore al Pirellone.

15 luglio 2009
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