Cultura

“Amor di libro”, ecco i soldi spesi dal Comune

Mai come quehome1_01st’anno tante polemiche si sono abbattute su “Amor di libro”, la manifestazione del Comune di Varese tenutasi nel maggio scorso. Polemiche dovute alla scarsa partecipazione di pubblico ad alcuni incontri. Polemiche sul fatto che altre librerie, fuori dalla manifestazione, hanno organizzato affollati eventi negli stessi giorni. Polemiche legate ad un calo di vendite di libri sotto al tendone. Polemiche sulle quali il Comune aveva tagliato corto, al termine della kermesse, senza rispondere a dubbi e interrogativi sollevati su gran parte della stampa. Ma ritorniamo ai soldi che sono stati spesi, capitolo fondamentale visto che si tratta di soldi pubblici e visto il difficile periodo che stiamo attraversando. Quanto è costata alle casse comunali la manifestazione? E, soprattutto, quanto e come è stato diviso l’importo complessivo? A soccorrerci in questo sforzo di vederci chiaro ci sono una delibera di giunta (n. 208 del 22 aprile 2009) e un documento dirigenziale (n. 495 del 4 maggio 2009). Complessivamente la manifestazione è costata al Comune 105 mila euro (compresa Iva), una spesa ingente, che nel documento dirigenziale si spiega come sia stata ripartita. All’associazione culturale “Il Vellone”, la realtà a cui il Comune ha affidato la gestione del Teatrino Santuccio di via Sacco, sono andati 22 mila euro per organizzare 16 iniziative. All’associazione “Centro culturale Massimliano Kolbe” sono arrivati 4800 euro (Iva inclusa) per lo spettacolo dedicato allo scrittore Guareschi, oltre alla presentazione di un paio di libri. Per sette appuntamenti relativi a poesia e prosa, all’editrice varesina Nuova Magenta sono andati 10.200 euro (nel documento si fa riferimento alle precedenti edizioni, alla “partecipazione di scrittori di altissimo livello internazionale” e all’“ottimo riscontro di pubblico”). Capitolo a sé riguarda l’editore Macchione, dato che la casa editrice organizza il “Premio internazionale Liala”, giunto alla sua seconda edizione, e come si deduce dai documenti costato 18 mila euro. A questa cifra si devono poi aggiungere altri 9 mila euro per 400 manifesti e 25 mila copie di un libretto con il programma. Infine, per la tensostruttura di piazza Monte Grappa sono stati sborsati 23.520 euro, a cui aggiungere più di 3mila euro per la vigilanza e la sicurezza notturna. Più oltre 14 mila euro per spese di rappresentanza e ospitalità. Da tutte queste voci viene fuori una spesa complessiva di 105 mila euro, una cifra su cui il Comune, se il prossimo anno ha intenzione di riproporre “Amor di libro”, dovrebbe spendere un supplemento di riflessione.

13 luglio 2009
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