Varese

A palazzo Estense Consiglio comunale di stranieri

Patrizia Tomassini

Patrizia Tomassini

Un Consiglio comunale ideale fatto di stranieri e italiani amici degli stranieri. Un’immagine positiva di integrazione e di dialogo, quasi un’anticipazione di futuro, tanto più significativa in quanto realizzata nella sede naturale del parlamento municipale varesino, palazzo Estense. Un’immagine generata dalla colorata e vivace festa del Movimento multiculturale Varese-Ballafon, una realtà che ha sede ad Induno Olona, e che nei suoi tre anni di vita ha associato circa duemila persone, tra stranieri e italiani. La festa-incontro, con annessa cena etnica, organizzata dal movimento ha ricevuto il patrocinio del Comune e ha visto una fattiva collaborazione della Pro Loco. Leader del movimento e segretario è Seydou Konate, della Costa d’Avorio, da 18 anni in Italia, con un passato nell’Anolf-Cisl. “Il nostro movimento – spiega il segretario – è di aiutare chi si trova in difficoltà, e con il supporto di professionisti che ci sono vicini, possiamo dare una mano a raccapezzarsi nei labirinti dei mutui, delle assicurazioni dei permessi”. Ha le idee chiare, il leader del movimento: “se vogliamo evitare razzismo e luoghi comuni dobbiamo incontrarci, conoscerci, discutere le cose insieme”. Il movimento culturale ha invitato alla festa gli amici e i sostenitori, a partire da Patrizia Tomassini, assessore alle Politiche educative del Comune di Varese, da sempre vicina al movimento insieme al marito Aldo Cappellani (alla Tomassini è andato un riconoscimento da parte del movimento), da monsignor Luigi Mistò, direttore di Villa Cagnola (che ha sostenuto come la fede in un unico Dio possa fare da ponte nel dialogo tra cristiani e musulmani), e da don Luca Violoni, rettore dell’Istituto De Filippi, oltre che assistente dell’Università dell’Insubria, purtroppo sul punto di lasciare Varese per un nuovo incarico milanese che gli è stato conferito dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Tra gli ospiti d’onore alla festa del movimento varesino, anche i consoli onorari del Camerun, Ildo Morelli, della Tailandia, Alberto Virgilio, e della Costa d’Avorio, Fabrizio Iseni, il presidente del movimento, Mauro Buraccini, due funzionarie dell’Ambasciata della Costa d’Avorio presso la Santa Sede, l’onorevole Paolo Caccia, Elisa Gemmi, coordinatrice della rete provinciale per l’immigrzione, il presidente della Pro Loco di Varese, Di Ronco, e il presidente Actl Bifulco. Al termine dei saluti e degli interventi delle autorità via alla cena etnica, con cibi e frutti tipici delle comunità straniere, letteralmente presa d’assalto da tanti varesini curiosi e attenti nei confronti di culture lontane, ma certamente ricche e affascinanti.

12 luglio 2009
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