Teatro

Fiabe dal mondo ad “Operaestate”. Le porta Francesca Brusa Pasqué

home2_01Qualche volta, non spesso, accade che talenti varesini possano essere “esportati” e portare il nome della città giardino oltre i ristretti confini della provincia. E’ il caso di Francesca Brusa Pasqué, attrice varesina dalla formazione piuttosto complessa che, da alcuni anni, ha scelto la nobile arte del teatro di narrazione, quello, per capirci, nel nostro Paese è nato sulla base di una storia politica ricca e piena di ombre, tutta da raccontare: pensiamo a Marco Paolini, ad Ascanio Celestini. La Brusa Pasqué ha scelto un’altra strada: si è orientata sì verso il teatro di narrazione, ma ha elaborato uno stile personale che unisce il teatro al racconto. E nell’ambito della sezione “Minifest” dedicata al Teatro Ragazzi, nell’ambito della rassegna “Operaestate Festival Veneto” (dal 3 luglio al 6 settembre) l’attrice presenterà tre recenti produzioni del progetto interculturale “Fiabe dal mondo”, che vede la messinscena di fiabe straniere con l’ausilio di stoffe, strumenti musicali, canti, danze, musiche e scenografie capaci di trasportare lo spettatore in un mondo incantato e lontano. Ecco il programma: giovedì 23 luglio, ore 21.15, a San Zenone degli Ezzelini (TV) – Villa degli Armeni, è in cartellone “Fiaba brasiliana: Clarita dalle belle dita”, spettacolo nato da un progetto interculturale sul Brasile realizzato in una scuola della provincia di Varese, che ha previsto una pluralità di interventi da parte di insegnanti, genitori e personaggi brasiliani presenti sul territorio. Grazie all’aiuto di una mamma proveniente dallo stato di Bahia, è stato possibile affrontare alcuni aspetti del Brasile profondamente culturali, lontani dagli stereotipi più diffusi, che hanno restituito l’immagine di una terra ricca, piena di tradizioni e sfumature, dai mille suoni e dai mille colori. Sarà invece la volta di “Fiaba indiana: l’arcobaleno e le anatre” venerdì 24 luglio, ore 21.15, a Loria (TV) – Giardino della Biblioteca. Grazie all’utilizzo di stoffe colorate, nuvole di piume variopinte, costumi dalle tinte calde e strumenti musicali suonati in scena, ciò che si crea è l’atmosfera della terra in cui la storia è ambientata: l’India, terra di colori, di profumi, di incantatori di serpenti e di spiritualità, di tradizioni e di antica saggezza, di meditazione e racconto; ma anche terra di monsoni e sciagure, di miseria e fame. Infine, sabato 25 luglio, ore 21.15, a Fonte (TV) – Giardino delle Scuole Elementari, ci sarà una bella “Fiaba zigana: la scatolina magica”, uno spettacolo che nasce dal desiderio di raccontare il mondo zigano, la sua cultura e le sue storie e di far conoscere la musica zigana, dal timbro inconfondibile, ricca di sonorità nostalgiche e festose, malinconiche e piene di atmosfera. In particolare, si narra la nascita del violino, strumento tipico della musica zigana, facendo riferimento alla cultura zingara in senso più ampio.

11 luglio 2009
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