Politica

Strada in salita per il sindaco di Varese

Attilio Fontana

Attilio Fontana

Malumori e mal di pancia funestano il centrodestra di Varese. Voto disgiunto in Consiglio comunale sul ponte della Carnaga, con la Lega che vota insieme al Pd, consensi in ordine sparso sul fronte-difensore civico, e poi polemiche e dissapori sui nuovi vertici provinciali del Pdl: il partito berlusconiano nelle mani di Ciro Calemme, esponente forzista del sud provincia, non è certamente guardato di buon occhio dal Carroccio, da sempre in contrasto con quell’anima ex forzista. La parabola del sindaco Fontana sta così giungendo al capolinea? C’è ancora una maggioranza in grado di sostenerne l’azione amministrativa? Domande più che giustificate a guardare i fatti, che confermano che qualcosa, nel capoluogo, ormai non gira più. Non siamo davanti ad eventi colossali, ma ad uno stillicidio di episodi che, nell’insieme, parlano di una difficoltà permanente della maggioranza di centrodestra. Al centro della crisi c’è la Lega, che da una parte trova un alleato disinteressato al dialogo e alla convergenza, dall’altro trova un’opposizione che, al di là dei titoli dei giornali, è certamente più interessata a condizionarla giorno per giorno, offrendo o rifiutando, di volta in volta, su singoli provvedimenti, il proprio appoggio, piuttosto che offrirle un tranquillizzante appoggio tecnico fino al termine della legislatura. La continua fibrillazione della maggioranza non rende serena l’iniziativa politica del sindaco di Varese, che potrebbe anche valutare la soluzione di lasciare il campo prima della fine legislatura, magari in occasione delle prossime elezioni regionali. D’ora in avanti la strada sarà in salita, e c’è il rischio reale che gli alleati tendano a sottoporre il Carroccio ad un logoramento continuo. Fare la pena accettare una condizione simile, o è meglio ridare la parola agli elettori? E’ il bivio che si presenta oggi a chi occupa i piani alti di palazzo Estense.

10 luglio 2009
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