Scuola

Grembiule per tutti gli alunni, ma dev’essere standard e a costo zero. Parola di Movimento Libero

scuolaTra le riforme introdotte dal ministro Mariastella Gelmini, tutte più o meno contestate da gran parte del mondo della scuola, c’è anche l’utilizzo del grembiule scolastico. Una richiesta subito apparsa un po’ demodé, quasi come “le buone cose di pessimo gusto” di Gozzano. C’è chi, a Varese, invece, non la pensa così. E’ Alessio Nicoletti, leader del Movimento Libero, autore di un’interrogazione rivolta a sindaco e assessore comunale di Varese. Dice Nicoletti, nella sua interrogazione: “consideriamo positivamente la reintroduzione dell’utilizzo del grembiule (standard e non griffato) a scuola al fine di evitare di evidenziare le differenze delle classe sociali”. Certo, prosegue Nicoletti, “il grembiule non rappresenterebbe la panacea a tutti i mali della scuola italiana, ma rappresenterebbe un segnale comunque importante”. Dunque? Il consigliere comunale chiede che il Comune “verifichi con le scuole cittadine, nel pieno rispetto della loro autonomia scolastica, la possibilità di reintrodurre il grembiule”. Una reintroduzione che, anzi, a parere di Nicoletti, dovrebbe essere quasi a costo zero per le famiglie. Da qui l’invito al Comune di “ricercare contributi e finanziamenti che permettano di acquistare il nuovo capo di abbigliamento senza oneri a carico delle scuole e delle famiglie varesine”.

10 luglio 2009
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