Milano

Rischio-mafia, lo teme un cittadino su tre

expo_internoInfiltrazioni mafiose negli appalti per l’Expo 2015? Ci crede un milanese su tre, secondo i dato raccolti per un questionario dalla società S&G Kaleidos, un’iniziativa promossa dalla Cisl di Milano su un campione di 500 persone maggiorenni residenti in città che hanno risposto ad un’intervista sull’Esposizione internazionale. La maggioranza relativa (49,6%) dei milanesi ritiene infatti che “ci saranno rischi di infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti”; il 30,9% sostiene che sarà così “come in tutti i grandi affari”, il 18,7% perché “in Italia funziona così”. Non avverte, invece, timori il 37,6%. E più in particolare il 21,4% perché pensa che “si possono introdurre misure efficaci per contrastare il fenomeno” e il 16,2% perché è convinto che la mafia “negli ultimi anni si sia un po’ indebolita”. Un problema, quello di possibili infiltrazioni mafiose, che mobilita il sindacato. “Si deve giocare d’anticipo – ha detto Danilo Galvagni, segretario generale della Cisl di Milano -. Per questo proponiamo l’apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni, i sindacati e le associazioni imprenditoriali che definisca regole, comportamenti, misure, in materia di appalti, lavoro nero, salute e sicurezza, mercato del lavoro, formazione professionale. Bisogna garantire la massima trasparenza”. Altro dato interessante del sondaggio è che il 51,3% dei milanesi si dice “molto contento/orgoglioso” che l’evento si tenga in città, perché “incrementerà l’economia, il lavoro, il turismo” (40,5%) e abbellirà la città (29,9%).

9 luglio 2009
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