Politica

Prove di alleanza tra la Lega
e il Pd in Consiglio a Varese

home1_01Un brivido freddo, nonostante l’estate, è passato ieri sera sul malconcio ponte della Carnaga a Masnago. E’ accaduto al Consiglio comunale di Varese, nella lunga maratona sulla variazione di bilancio, dove la Lega ha votato con le opposizioni, lasciando gli alleati della Pdl in minoranza. Misteri della politica, effetti di una fibrillazione che andava avanti da tempo (nella precedente seduta la Pdl era uscita dall’aula, facendo saltare il numero legale) e certamente continuerà a “movimentare” il cammino della legislatura. Tra emendamenti, mozioni d’ordine, sospensioni della seduta, pareri tecnici, votazioni, era palpabile in aula la tensione che si stava accumulando nella maggioranza sui fondi per il ponte, 650 mila euro richiesti dall’assessore leghista Gladiseo Zagatto. La scintilla si è accesa con l’emendamento presentato da Eugenio Rossotti (Pdl), che proponeva la sospensione del finanziamento. Uno schiaffo al Carroccio che, subito, per voce del capogruppo Sergio Ghiringhelli, chiedeva uno stop per una riunione dei capigruppo della maggioranza. Perplessità del presidente del Consiglio Morello, breve discussione in aula, sospensione alla ricerca di un punto d’intesa. Un nuovo emendamento firmato dal leghista Giulio Moroni proponeva se non proprio un compromesso, almeno una tregua armata: ridurre della metà i finanziamenti previsti. Una tregua brevissima, in realtà, perché su di esso cadeva la scure di un parere tecnico contrario, che sollevava perplessità sia nella maggioranza che tra le opposizioni. Alla fine si va alla conta sul primo emendamento, con una situazione di incertezza e nervosismo: per il sì è schierata la Pdl, per bocciarlo votano insieme Udc, Lega e opposizioni (astenuti i due consiglieri di Movimento Libero). Il sindaco Fontana era uscito dall’aula e quindi non ha partecipato al voto. Mentre si contavano i voti e le opposizioni brindavano, un fantasma si aggirava per il Consiglio: il fantasma di Daniele Marantelli, il politico varesino, oggi deputato, da sempre attento alla Lega e vicino al ministro Maroni, che nel ’93 era riuscito a far partire il cammino del sindaco leghista Fassa con un appoggio esterno dell’allora Pci-Pds. Certo, oggi non si può parlare di una nuova maggioranza con Lega e sinistra, ma non c’è dubbio che, con una maggioranza in continua fibrillazione come si è vista in aula, la possibilità di nuove alleanze resta sempre aperta. Tanto più che il Consiglio si accinge a ricevere il Pgt (Piano di governo del territorio), una complessa partita che può riservare molte sorprese. Il consigliere Zappoli (La Sinistra) propone un ordine del giorno che chiede di rimettere tutte le opere pubbliche sul tavolo e ridiscutere tutto: passa all’unanimità, a conferma di un certo, comune, disorientamento. E così passa anche la controversa variazione di bilancio, con Pdl, Lega e Udc a favore, Pd e Zappoli astenuti, contro Movimento Libero e Pitarresi. Scende allora il sipario sul Consiglio, passata la mezzanotte, e con i cantieri per il ponte che partiranno con lo stanziamento previsto inizialmente. Ma non si capisce bene chi abbia vinto e chi abbia perso questa notte, chi abbi segnato goal in questa sconcertante partita fatta di nuove alleanze e di vecchi rancori.

9 luglio 2009
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