Milano

Una “due giorni” che punta ai contenuti

expo_internoUna “due giorni” decisamente bipartisan gli “Stati Generali Expo 2015” organizzati dal Pirellone. Un momento di confronto tra i soggetti interessati all’appuntamento internazionale e, per la prima volta, di riflessione sui contenuti dell’Esposizione. C’è grande attesa per la kermesse che si svolgerà a Milano, al Teatro Dal Verme, il 16 e il 17 luglio, e c’è il diffuso auspicio che non si traduca in una passerella di ministri e uomini politici. Al momento, a scorrere il programma, ci si trova di fronte ad una vetrina alla quale partecipano alcuni esponenti della cultura e del giornalismo. Il 16, dopo i saluti del sindaco Moratti e del presidente Formigoni, faccia a faccia tra due architetti di fama, come Stefano Boeri e Italo Rota, sul tema “Da dove arriva e dove va l’Expo”. Due i temi al centro della prima giornata: “Che cosa si aspettano i giovani dall’Expo, come se la immaginano, come la vorrebbero” e “Che cosa si aspettano le donne dall’Expo”, due riflessioni con interventi dal pubblico. Una sessione, questa, aperta dall’intervento di Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la Sussidiarietà. Sono state chiamate a condurre il dibattito Lucilla Agosti, conduttrice Rai 2, e Tiziana Ferrario, del Tg1. Le conclusioni sono affidate a Francesco Casetti, direttore Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo, Università Cattolica di Milano. Il giorno 17, invece, faccia a faccia tra due esponenti della cucina di qualità, e cioè Carlin Petrini, presidente Slow Food, e Paolo Massobrio, presidente Club di Papillon. A condurre sarà Maurizio Belpietro, direttore di Panorama. A conclusione della “due giorni” sarà lanciata “La Carta di Milano per l’Expo 2015”. Al termine previsti gli interventi istituzionali.

8 luglio 2009
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