Economia

Decreto anticrisi del governo, bocciatura della Cna di Varese: “Non c’è nessun rilancio del Paese”

artigianiContinua il malumore e il mal di pancia delle piccole e piccolissime imprese di uno dei territori più produttivi del paese. Nel Varesotto il decreto anticrisi varato dal Governo, dopo avere trovato un’accoglienza tiepida da parte delle imprese più grandi, non riceve plauso neppure da quelle minori, che anzi si sentono le “cenerentole” della situazione e lamentano ancora una volta scarsa attenzione e lontananza della politica. Negativo è il giudizio espresso dalla Cna di Varese che non vede nelle soluzioni proposte un cambio della marcia. “Nel provvedimento – si sottolinea in una nota – sembra mancare una strategia complessiva di rilancio del Paese, che, attraverso l’individuazione dei possibili assi di sviluppo, riesca ad avviare una inversione di tendenza”. Quello di cui gli artigiani sentono la mancanza? Una maggiore spinta ai consumi per far ripartire il sistema e interventi che siano di più immediata applicazione per le piccole e medie imprese. “La riduzione del costo dell’energia – sottolineano da Cna – sembra addirittura penalizzare i piccoli consumatori rispetto agli altri che già oggi possono operare sul mercato con condizioni agevolate”.  Anche la detassazione degli utili reinvestiti, così come è stata studiata, finisce per escludere dai benefici interi settori. Un ok arriva per il rafforzamento degli ammortizzatori sociali, accelerazione dell’ammortamento beni strumentali, rateizzazione dell’Iva da adeguamento agli studi di settore, ma all’appello per le piccole imprese mancano ancora delle risposte in tema ad esempio di pagamenti da parte della pubblica amministrazione o in materia di massimo scoperto e banche.

8 luglio 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi