Economia

Agenzia formativa, lunedì l’esame delle parti sociali

home1_01_nuovaAgenzia formativa della Provincia sotto esame. La sua attività, la capacità di intercettare i bisogni, il rapporto concreto con le parti sociali, il modo di gestire i Cfp. Sembra serpeggiare un certo malumore tra le parti sociali. Anche il famoso “Comitato Socio-Economico”, l’organismo consultivo di cui si era dotato l’Agenzia, che  riuniva le parti sociali e offriva alla stessa Agenzia spunti e orientamenti, è stato dimenticato da tempo nel cassetto e non più convocato. Una situazione quanto meno problematica, quella della formazione gestita dalla Provincia di Varese, e che certamente sarà uno dei capitoli principali discussi la mattina di lunedì prossimo, 13 luglio, in casa dell’Unione industriali di Varese, in una riunione a cui parteciperanno, oltre ai segretari generali delle tre sigle sindacali di Varese, Cgil, Cisl e Uil, e ai padroni di casa, l’Univa, anche i vertici dell’Associazione Artigiani-Confartigianato e della Cna, di Confcommercio e Confesercenti, della Confapi. “Un tavolo di concertazione senza la Provincia”, spiega con un sorriso Marco Molteni, segretario generale della Uil di Varese. All’ordine del giorno, un lungo elenco di problemi contenuto in un documento presentato un mese fa dai sindacati. E nell’elenco, si segnala anche il nodo della formazione e di come la gestisce Villa Recalcati. “Il rischio è che, senza mantenere stretti rapporti con le parti sociali – dichiara ancora Molteni –, si verifichi uno scollamento tra economia reale e proposte formative”. Un rischio su cui le parti discuteranno alla ricerca di una posizione comune da presentare in Provincia e alla Camera di commercio.

8 luglio 2009
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