Concerti

Karin Schmidt, forza e leggerezza di una voce

home4_internoAppuntamento avvincente e sofisticato quello che si annuncia per giovedì 9 luglio, alle ore 21.30, sotto le vele trasparenti della tensostruttura dei Giardini Estensi di Varese, nell’ambito del cartellone estivo del Teatro di Varese: va in scena “Evergreen”, concerto per voce, quella di Karin Schmidt, e per il Paolo Alderighi Swing Trio. La Schmidt, interprete che al “Blue Note” di Milano ha ottenuto la definitiva consacrazione da parte di pubblico e critica, è una voce suadente e grintosa, brillante e drammatica, formatasi all’ombra di due punti di riferimento fondamentali per la cultura musicale (e non solo musicale) del Novecento, due punti che si identificano con grandi città: New York e Berlino. Tanto per capirci, nel bagaglio musicale della Schmidt ci sono sia Gershwin che Weill o, per guardarla dal punto di vista del cinema, sia Scorsese che Wenders. Una densa stratificazione di momenti e di stili che la Schmidt interpreta con la libertà dei grandi artisti, con fedeltà e libertà, come accade in una proposta musicale analoga alla sua (una vicinanza fatta di analoghe storie ed esperienze musicali), e cioè in Ute Lemper. Tuttavia, la varietà e la densità del repertorio di Karin, che si esibirà ai Giardini Estensi di Varese duettando con uno straordinario trio jazz, non affatica lo spettatore, non delude il curioso, non opprime il cultore. Come diceva un grande scrittore, Italo Calvino, la più grande dote della letteratura è la leggerezza. Ecco, nel caso di “Evergreen”, si può trasportare il medesimo giudizio nel campo della musica.

7 luglio 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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