Scuola

Con l’impegno per gli studenti dislessici, riparte la proposta degli Amici dell’Università dell’Insubria

insubriaSarà un autunno ricco di iniziative quello che stanno preparando gli “Amici dell’Università dell’Insubria”. Durante l’assemblea annuale di un’associazione che vuole favorire lo sviluppo di un legame sempre più solido e proficuo tra Varese e il suo ateneo, il presidente Nunzia Ronchi ha annunciato che lunedì 19 ottobre, con una conferenza pubblica prevista nell’aula magna di via Ravasi, s’aprirà un progetto a favore degli studenti dislessici che frequentano le aule universitarie. L’iniziativa, sponsorizzata dalla stessa associazione “Amici dell’Università dell’Insubria” con l’aiuto del Rotaract Varese-Verbano e del Rotary Tradate, sarà preceduta da un altro appuntamento: venerdì 9 ottobre è infatti la data in cui, sempre nell’aula magna dell’ateneo, si svolgerà un incontro dedicato a Jean Batiste Lamarck. Sarà l’occasione per presentare agli universitari ma anche agli studenti delle scuole superiori la figura di uno dei massimi biologi della storia: Lamarck fu infatti capace di concepire l’evoluzionismo sulla base dell’idea che le funzioni di adattamento all’ambiente determinano la comparsa di organi differenziati negli animali e nelle piante giustificando quindi la variabilità delle specie viventi. Durante l’assemblea, il presidente Nunzia Ronchi ha poi ricordato i tratti salienti dell’attività che ha caratterizzato nel corso degli ultimi dodici mesi l’impegno dell’associazione “Amici dell’Università dell’Insubria”. Il riferimento è stato all’assegno di ricerca che ha permesso a un dottorando del Dipartimento di Biologia di condurre uno studio sull’Alzheimer sotto la guida del professor Loredano Pollegioni, ma anche al sostegno all’organizzazione delle Insubriadi con la partecipazione di circa 600 studenti atleti e alla sponsorizzazione dei cd con la registrazione dei concerti della stagione musicale dell’Università dell’Insubria. “Un impegno forte, che vuole continuare nel tempo – sottolinea il presidente Nunzia Ronchi – per radicare sempre di più e in misura sempre  più adeguata il rapporto tra Varese e l’Università dell’Insubria. Per raggiungere questo traguardo, che ci consentirebbe tra l’altro di sostenere nuovi progetti di ricerca e approfondimento scientifico, abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutti. Credo sia opportuno richiedere, a chi ritenga valido il nostro impegno, un supporto economico ma anche la semplice adesione all’associazione “Amici dell’Università dell’Insubria”. Avremo così la possibilità di un’azione costruttiva su un tema di grande rilievo per il futuro della nostra città”.

7 luglio 2009
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