Volontariato

La solidarietà viaggia on air. Ponti radio per le ambulanze

home2_internoLe nuove tecnologie a servizio della salute. Si chiama “Radio per tutti” il progetto promosso da Anpas in provincia di Varese. L’obiettivo è quello di realizzare ponti-radio per mettere in comunicazione le dieci pubbliche assistenze associate e così ottimizzare i numerosi servizi ai cittadini. Un progetto importante che, come sottolinea Maurizio Ampollini, presidente dell’Anpas Lombardia, “viene incontro ai mutamenti che si registrano sul territorio, con una popolazione che invecchia e richieste di trasporto sanitario in aumento”. Tre ponti radio, da collocare in posizioni strategiche (si pensa al Campo dei Fiori, al Mottarone e al Monte Orsa), possono coprire il territorio provinciale per almeno il 98% e così far raggiungere i pazienti, bisognosi di personale sanitario ed ambulanze, in un tempo minore. Il costo del progetto, per quanto riguarda l’installazione delle stazioni radio ripetitrici, si aggira sui cento mila euro. “Siamo di fronte ad un progetto che fa suo il principio di sussidiarietà – continua Ampollini -, non le senso di esternalizzare i servizi come spesso viene inteso tale principio, ma in quello di una società civile che si mobilita e mette a disposizione un servizio e dei volontari”. A sostenere l’iniziativa ci ha pensato il Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Varese. “L’appoggiamo con entusiasmo – conferma il presidente Luca Carretta -, e lo facciamo con le mille imprese che associamo, realtà fortemente radicate nel territorio e attente ai bisogni del territorio. Ci impegnamo a sensibilizzare imprenditori e collaboratori delle nostre imprese alla bontà dell’iniziativa”. A promuovere il progetto anche Franck Cinque, direttore di Altis (Alta scuola impresa e società) dell’Università Cattolica di Milano. “C’è un rapporto molto stretto tra imprese e territorio in cui operano: un contesto favorevole porta un’impresa al successo, un’impresa di successo offre opportunità al territorio”. Si segnala l’iniziativa varesina perché “non una singola azienda la sostiene, ma addirittura un’associazione di imprese”.

6 luglio 2009 - a.g. - direttore@varesereport.it
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