Varese

Estate “Urano” al cinema, tutto il cartellone delle “prime” proposte al multisala varesino

casselE’ partito alla Sala Urano del Multisala Impero di Varese la rassegna “UranoEstateCinema”, 16 pellicole che, tranne il film dedicato al ritorno di Werner Herzog, sono tutte “prime” per Varese. Ecco il programma completo di questa manifestazione che ha tagliato il nastro della sua terza edizione.

Dal 3 al 6 luglio

Il film scandalo del Festival di Cannes 2009: ANTICHRIST- L’ANTICRISTO

di Lars von Trier, Danimarca 2008

La storia della coppia che mentre fa all’amore, perde il proprio figlio in un incidente, è un pretesto per l’evocazione di un mondo oscuro, estremo, che è parte dell’immaginario dell’autore. Definito dalla stampa manipolatorio e politicamente scorretto, “L’Anticristo” è un sasso gettato violentemente nello stagno dell’ovvietà e del deja vu. Un film fatto per se stesso e non per gli altri, lo definisce il regista, che così si difende dalle accuse piovute da ogni parte. Questo non ci ha impedito affatto di scegliere di proiettarlo, proprio in apertura di questa rassegna.

Dal 8 al 9 luglio

Nella miglior tradizione dell’erotismo cinematografico spagnolo: VALERIE – DIARIO DI UNA NINFOMANE

di Christian Molina, Spagna 2008

Vittima di una profonda delusione amorosa, Valerie, giovane donna bella e intelligente, decide di esplorare la propria sessualità concedendosi ad una varietà di esperienze erotiche. La ninfomane del titolo, invero piuttosto fuorviante, altri non è che una donna perfettamente in grado di scegliere, oltre la comune morale, la misura e l’intensità dell’esperienza. Fedelmente tratto dal romanzo di Valerie Tasso, edito in Italia da Pratiche edizioni.

Dal 10 al 13 luglio

Ritratto di famiglia in un interno, dall’autore de “Il silenzio degli innocenti” di “The Agronomist”:

RACHEL STA PER SPOSARSI

di Jonathan Demme, Stati Uniti, 2008

Acuto e penetrante ritratto di una famiglia disgregata sullo sfondo dei preparativi di un matrimonio. A volere sposarsi è Rachel che ha una sorella, Kym. Diviso tra cinema di finzione e scrittura documentaria (dove può vantare esiti felici come il ritratto di Haiti di The Agronomist), Jonathan Demme ritorna a misurarsi con un linguaggio filmico molto vicino all’improvvisazione, nella miglior tradizione del cinema indipendente americano.

Dal 15 al 16 luglio

Giovane cinema italiano: opera prima: UN ALTRO PIANETA

di Stefano Tummulini, Italia 2008

In una spiaggia romana frequentata da naturalisti e gay, durante una giornata, si svolge la vicenda umana di Salvatore e di tre donne incontrate per caso. Una storia semplice per un film minimalista, sul senso della vita e sul sesso nella vita, opera prima dal budget incredibilmente basso, girato in digitale e convertito poi in pellicola, in cui si intrecciano relazioni imprevedibili e vitali, confessioni private e momenti di intimità sessuale, sullo sfondo di un paesaggio immobile, sempre uguale a se stesso.

Dal 17 al 20 luglio

Grande ritorno del noir francese; Mesrine il gangster più temuto: NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO- 1- L’ISTINTO DI MORTE

di Jean Francois Richet, Francia , Canada 2008

Film-saga in due parti, violento e appassionato sulla vita rocambolesca di Jacques Mesrine, tratta dalla propria autobiografia, l’uomo che per i francesi fu il nemico pubblico numero uno. Portato già sullo schermo negli anni settanta da Andres Genoves (Mesrine, 1978), il ritratto del bandito anarchico ma anche narcisista e violento, convince per acutezza e misura interpretativa (con un Vincent Cassel in stato di grazia).

Dal 22 al 23 luglio

Le verità del documentario: religioni tra fede e mistificazioni: RELIGIOUS

di Larry Charles, Stati Uniti, 2008

Dal regista di Borat, Larry Charles, un documentario singolare, polifonico, sostenuto da una certa dose di irriverenza, ironico e a tratti grottesco sulle religioni, che come in un viaggio in luoghi imprevisti dell’anima di massa, tra musulmani, mormoni, scientology e sette come quella della marjuana di Amsterdam, scopre e rivela comportamenti talora paradossali, pur tuttavia lasciando ampia libertà di esprimersi agli intervistati.

Dal 24 al 27 luglio

Fuga, apice e morte dell’eroe: NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO- 2- L’ORA DELLA FUGA

di Jean Francois Richet, Francia, Canada 2008

Diventato ormai una leggenda, con due evasioni alle spalle, Mesrine lancia un’irrefrenabile sfida alle forze dell’ordine, noncurante della sua stessa vita. E’ l’azione a dominare la seconda parte, con tanti riferimenti al cinema americano degli anni settanta e ottanta. Il ritmo si fa più convulso, funzionale al racconto di un uomo che, in un delirio di onnipotenza, ha progressivamente smarrito il senso della realtà. Vincitore del Premio Cesar per il miglor film.

Dal 29 al 30 luglio

Dal palcoscenico allo schermo: tra Napoli e Parigi, un viaggio nel disagio contemporaneo: L’ULTIMO PULCINELLA

di Maurizio Scaparro, Italia, 2009

Film di chiusura al Festival Internazionale di Roma 2008, L’ultimo pulcinella è ispirato ad un soggetto inedito di Roberto Rossellini, e ambientato fra la Napoli d’oggi e la Parigi delle banlieues. Diretto dal regista teatrale Maurizio Scaparro con la partecipazione di Massimo Ranieri e le musiche di Mauro Pagani mette in scena, in una mescolanza da Orchestra di Piazza Vittorio, la storia di un ragazzo napoletano che cerca nuovi stimoli creativi lontano dalla sua città e di un padre che si guadagna da vivere cantando e recitando nelle piazze di Napoli.

Dal 31luglio al 3 agosto

Il sogno del ballo tyra dittatura e povertà: TONY MANERO

di Pablo Larrain, Cile 2008

Santiago anni settanta: Il giovane analfabeta e violento Raul Peralta è ossesionato dal protagonista del leggendario film La Febbre del sabato sera, al punto da volerlo mettere in scena a teatro con un gruppo di amici. Ma quando la realtà gli sfugge tra le mani, egli scopre di essersi trasformato in un assassino. Un film duro, metaforico e ossessivo, senza speranza, raccontato dal punto di vista del protagonista, un poveromo che agisce in una realtà sociale miserabile basata sulla paura e sulla violenza di un regime tra i più crudeli dell’America Latina. Premio per il miglior film al Torino Film Festival e Premio Fipresci.

Dal 5 al 6 agosto

Werner Herzog: un grande ritorno: INVINCIBILE

di Werner Herzog, Germania 2002

In Polonia, il figlio di un fabbro ebreo, dotato di una forza sovrumana, si trasferisce nella Berlino prossima all’avvento del nazismo, in seguito all’ingaggio da parte di un mago visionario. Un Werner Herzog che non mancherà di affascinare, sia per la forma rapsodica del racconto, che per il legame fatale tra destini collettivi e storie individuali. Nell’istrionica figura del mago, affidata a un ottimo Tim Roth, è pure esplicita la profezia del tiranno mediatico, accanto a quella ben più ovvia di Adolf Hitler.

Dal 7 al 10 agosto

Le verità del documentario: le strategie politiche Usa dopo l’11 settembre: TAXI TO THE DARK SIDE

di Alex Gibney, Stati Uniti 2008

Film documentario, quello di Gibney, che si forma attraverso la ricostruzione giornalistica del clima e della mentalità dell’Amministrazione Bush, all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle. Negli ultimi anni sono morti in circostanze misteriose 114 persone, prigionieri senza processo nel carcere di Guantanamo. Ma chi erano i torturatori? Poche “mele marce” o individui ben addestrati dai servizi segreti americani? Un je accuse senza se e senza ma ad una intera politica criminale. Oscar per il miglior documentario.

Dal 12 al 13 agosto

Giovane cinema italiano: opera prima

MAR NERO

di Federico Bondi, Italia 2008

La storia nasce da un’esperienza autobiografica, dalla suggestione derivata dalla profondità di una straordinaria partecipazione emotiva tra mia nonna e la sua giovane badante rumena”, afferma il regista di questo racconto da camera e al tempo stesso di viaggio, di rara finezza e intensità . Pardo d’oro per la migliore interpretazione femminile. Premio della Giuria Ecumenica e terzo premio Giuria Giovani Festival di Locarno 2008

Dal 14 al 17 agosto

Dal romanzo controverso e discutibile di Gianpaolo Pansa: IL SANGUE DEI VINTI

di Michele Soavi, Italia 2009

Storia di una famiglia lacerata dalle divisioni politiche: un poliziotto confidente dello Stato e fedele al Re, il fratello Ettore, che si unisce alle brigate partigiane mentre la sorella entra a far parte della milizia della Repubblica di Salò. Un film piattamente televisivo che si sforza di essere verosimile, senza riuscirvi. Troppa materia non risolta in una sceneggiatura degna. Chi vuole cavalcare la causa del revisionismo storico della Resistenza, lo faccia almeno con po’ di talento e originalità. Soavi in questo film dimostra di essere privo sia di uno che dell’altro.

Dal 19 al 20 agosto

Il “viaggio” di un regista italiano di talento nell’inferno della dittatura argentina: COMPLICI DEL SILENZIO

di Stefano Incerti, Italia 2008

Argentina anni ’70: l’incontro tra un giornalista sportivo italiano e la moglie di un argentino emigrato in Italia, trasformatosi in relazione amorosa, produrrà sviluppi inattesi e drammatici. Forse meno originale di L’uomo di vetro, il film di Stefano Incerti, tra i più interessanti registi italiani di oggi, si segnala per la sincerità dell’analisi di una realtà “lontana” come quella argentina della dittatura e nondimeno nell’equilibrio raggiunto tra dimensione politica e racconto privato.

Dal 21 al 24 agosto

Un’amara riflessione sul bullismo italiano: NIENT’ALTRO CHE NOI

di Angelo Antonucci, Italia 2009

Ambientato in una scuola di Roma, la storia di alcuni adolescenti costretti a confrontarsi con un compagno arrogante e violento che si atteggia da bullo. Film indipendente, con una troupe di non-professionisti, affiancati da attori di spessore, il film vuole far riflettere sul tema del bullismo, soprattutto all’interno delle scuole, senza cadere in sociologismi di maniera. Premio al festival Internazionale del Cinema di Salerno 2008.

Dal 26 al 27 agosto

Le verità del documentario: il mistero della nascita: IL PRIMO RESPIRO

di Gilles de Maistre, Francia 2009

Tutto parte dal 29 marzo 2006, giorno di un eclissi di sole. Ambientato nei luoghi più diversi del pianeta, dalla giungla al deserto, dalle terre dei Masai al deserto dei Tuareg, dal Giappone alla tundra siberiana esperienze di nascita umana e non solo, tra gioia e sofferenza. Personaggi, ambientazioni e situazioni reali ci mostrano l’attimo straordinario che accomuna ogni indivisio vivente.

4 luglio 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi