Cultura

Con un concerto mozzafiato, il “Chiara” ritorna fra noi

home2_internoUna serata, la presentazione della XXI edizione del Premio Chiara, fatta in economia, ma tutta da ricordare. Scelta Villa Recalcati, invece che il tradizionale Eremo di Santa Caterina del Sasso, per lanciare la manifestazione, la serata ha dovuto stringersi nel chiuso delle sale a causa delle minacce del solito temporale. Una serata condotta dalla brillante Bambi Lazzati, “anima” degli “Amici di Piero Chiara” e attenta regista della serata, che ha offerto notizie e qualche anticipazione sul ricco programma che poi sarà illustrato a settembre. Tra gli interventi a Villa Recalcati, quello dell’assessore alla Cultura, Francesca Brianza, che ha fatto gli onori di casa e ha rimarcato l’importanza per il territorio provinciale del cartellone del Chiara. E’ intervenuto anche il presidente degli “Amici”, il poeta e scrittore Romano Oldrini, che ha rivelato i nomi della terna dei finalisti, tra i quali la giuria popolare di 200 lettori dovrà decidere il supervincitore. Secondo Oldrini, “il Chiara è un Premio sempre più radicato nel territorio, che anno dopo anno si consolida e prende forza”. Ancora: presentati i 37 ragazzi finalisti del “Chiara Giovani”, che quest’anno si sono confrontati con il tema “Volere…volare”. New entry nel libretto sui giovani, introdotto dallo scrittore Ferruccio Parazzoli, che terrà il seminario sulla scrittura. Tra le anticipazioni da leccarsi i baffi, quella che sta preparando il critico cinematografico Mauro Gervasini, della segreteria del Premio Chiara. Il giornalista varesino sta organizzando una sezione dedicata al grandissimo Walter Chiari, geniale talento comico che si sperimentò, con trionfale successo, al cinema, in televisione (chi non ricorda il celebre sketch in bianco e nero sul misterioso Sarchiapone?), sui palcoscenici, protagonista di rivistine e commedie leggere che ancora oggi mandano in deliquio, quando ne scrive, lo scrittore Alberto Arbasino. Ma torniamo a Gervasini: uscito il nome di Chiari da testa a testa con un altro comico, Gino Bramieri, nel cartellone del Festival del racconto troverà spazio un dibattito con la partecipazione del critico Tatti Sanguineti, una miniera di aneddoti su Walter, e con il figlio Simone Annichiarico, conduttore della trasmissione, su “La 7”, “La valigia dei sogni”. Film proposto “La banca di Monate”, regia di Francesco Massaro (1976), film modesto che ci offre un Chiara interpretato dal grande Walter (come dice Gervasini, “truccato come il produttore Cristaldi”). Interessante anche le sinergie con il tessuto produttivo locale proposte dal giornalista Matteo Inzaghi, direttore di “Rete 55”, una finestra aperta sull’ampia produzione culturale delle aziende che hanno fatto la storia del territorio, a cominciare dall’Aermacchi. Impossibile tacere anche la mostra “Willyu Varlin e gli amici scrittori”, a cura di Stefano Crespi, che sarà ospitata presso la Galleria Ghiggini di Varese e vedrà esposti alcuni disegni del pittore svizzero di proprietà dell’architetto Mario Botta. Il tradizionale “Taccuino d’arte” sarà dedicato a Varlin (purtroppo proporrà anche un intervento di Vittorio Sgarbi). Ma la vera perla della serata a Villa Recalcati è stato il concerto dei musicisti Paolo Paliaga e Roberto Plano, jazzista il primo, interprete classico il secondo, che hanno suonato separati e in duo, con risultati stupefacenti legati ad una contaminazione di generi, studiatissima e ricca di effetti imprevisti. Una cascata di suoni che ha dato il via ad un Premio che, come ha ricordato la Lazzati, “è forse l’unico che acquista i libri per i 200 giurati popolari e li regala, in modo che possano leggere tutta l’estate”. Una scelta da applauso.

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3 luglio 2009
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