Varese

Crisi: e alla fine arriva il capoluogo. Misure a fine mese (forse)

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

C’è ancora da attendere qualche giorno, ancora un poco, ma quasi quasi ci siamo: siamo arrivati al Pacchetto Anticrisi targato Varese. Misure straordinarie annunciate più volte, ma che più volte non sono riuscite a materializzarsi. Forse adesso si concretizzeranno, anche sotto la spinta di provvedimenti analoghi più tempestivamente varati da altre amministrazioni comunali. Al momento si parla di aiuti che ammonterebbero, nel complesso, a 115 mila euro, messi a disposizione dalla Fondazione Ubi di Varese e dal Comune. Quali la tempistica ipotizzata dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varese, Gregorio Navarro? “Credo che per fine mese daremo l’annuncio di misure anti-crisi che, a dire il vero, avrebbero già dovuto partire a maggio”. Il pacchetto servirà a coprire, con 100 mila euro, l’ultima settimana di 250 famiglie varesine in difficoltà per dieci mesi, mentre 15 mila euro daranno vita ad un fondo che aiuterà le famiglie a pagare le bollette di acqua, luce e gas. Navarro tira un sospiro di sollievo: anche il Comune di Varese sta per annunciare queste misure. “Anche noi, come il volontariato, come le realtà ecclesiali – sottolinea l’assessore Navarro -, facciamo la nostra parte in una crisi grave ed eccezionale. E la facciamo seguendo il gesto del cardinale Tettamanzi e del suo fondo, un’iniziativa che ha spronato anche gli enti locali a mobilitarsi e a tentare ogni strada per contrastare la crisi che colpisce tante famiglie del nostro territorio”.

2 luglio 2009
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