Spettacoli

Con il “Festival Castelli di Lago”, Arteatro rilancia il territorio come grande palcoscenico

castelli_02Tra le tante (troppe) rassegne estive che si moltiplicano come funghi dopo la pioggia, il “Festival Castelli di Lago”, dal 3 al 19 luglio, giunto alla sua seconda edizione, si segnala per ampiezza e qualità di contenuti. Si tratta di un’iniziativa dell’Associazione Arteatro che ha sede a Cazzago Brabbia e trova da sempre in Chicco Colombo il suo dinamico animatore. Un festival che prevede 57 spettacoli, con la partecipazione di 36 compagnie, sparsi in tutto il territorio provinciale (guardate il bel sito web www.castellidilago.it.). Un festival che intreccia una serie di eventi diversi, offrendo al pubblico un “pacchetto” di appuntamenti accomunati da un’unica, felice “filosofia”: documentare concretamente quanto il territorio sia ormai diventato il vero palcoscenico per l’espressione artistica e teatrale, per le nuove proposte, per il dibattito culturale. Non è un caso che al centro di questa grande rete di spettacoli ci siano due luoghi simbolici della nostra provincia, ovvero il Lago di Varese e la Palude Brabbia, che costituiscono il cuore del cartellone. Difficile fare sintesi di un programma così ampio. Ma andiamo per assaggi, partendo naturalmente dalla grandissima arte del burattino, la sezione che vede protagonista il benemerito Teatro dei Burattini di Varese, 23 spettacolini che, come dice Chicco, stanno tra tradizione e innovazione. Non si può dimenticare che il festival consacra anche una mostra ad un grande maestro burattinaio, Gualberto Niemen, che a Villa Borghi di Biandronno, dal 3 al 21 luglio, sarà evocato dalle suggestive immagini del fotografo Maurizio Buscarino. Nella sezione teatro, invece, diverse le compagnie lombarde che mettono in scena i loro spettacoli, dai lugubri tempi dell’Inqusizione, con “Domenico Scandella detto Menocchio” (proposta dalla milanese BabyGang) fino a “Le donne della pesca e del lago” (produzione Arteatro su testi di Betty Colombo). Tra le tante sinergie attivate dal festival, c’è quella con la Rete Associativa delle Residenze Teatrali Lombarde, una realtà interessante nata per sviluppare un teatro innovativo. Vari workshop sono in programma a Villa Borghi di Biandronno: sulla maschera parlerà il berlinese Thomas Rascher della compagnia “Familie Flöz”, mentre un corso è imperniato sull’uso creativo della voce con Antonello Cassinotti (stesso luogo). Al jazzista varesino Paolo Paliaga il compito di illustrare il rapporto “Il suono e il gruppo”. “Resta fondamentale – ribadisce Colombo – che un festival, oltre ad ospitare eventi, diventi esso stesso produttore di spettacoli”. Infatti il festival presenta ben tre produzioni di Arteatro, attraverso le quali il territorio si racconta: “Paludi” e “La guerra tra Cazzago e Varano”, con la supervisione di Luigi Stadera, e “Racconti in movimento” con testi del giornalista Mario Chiodetti.

30 giugno 2009
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