Teatro

Debutta ai Giardini il “Sogno”, tanto pubblico per il mega-allestimento “made in Varese”

teatro_internoE’ stata la vera “prima” e, finora, l’unica rappresentazione, quella alla quale ha assistito il folto pubblico che, ai Giardini Estensi, ha seguito l’evento-clou di questa terza edizione della “Notte Bianca”, il “Sogno di una notte di mezza estate”, riduzione della commedia di Shakespeare messa in scena dal regista varesino Andrea Chiodi, che con grande attenzione ha seguito di nascosto tutto lo spettacolo, “a bordo campo”, sulla quinta di destra. Un allestimento straordinario, un grande sforzo organizzativo, un mega-palcoscenico per questo spettacolo prodotto dalla neonata associazione “Re.Te.” (Residenze Teatrali varesine), dopo che il maltempo aveva fatto cancellare l’anteprima ad inviti che avrebbe dovuto svolgersi la sera di venerdì. Dalle prove, dunque, lo spettacolo è andato direttamente in scena, con un debutto partito alle dieci e mezza, con le sedie tutte occupate, e due ali di folla che hanno seguito in piedi le avventure che si dipanano dalle nozze di Teseo e Ippolita, simboleggiate dalla grande torta nuziale che fa da sfondo all’allestimento di Chiodi. La messa in scena è stata realizzata attorno alla fontana dei Giardini Estensi, con questi ultimi che hanno fatto da suggestiva scenografia naturale, illuminata da riflettori colorati. Attori e ballerine entravano e uscivano tra alberi e siepi dei Giardini, con voci ottimamente amplificate da un potente sistema di microfoni, in uno spettacolo a metà tra kolossal “fantasy” e musical. Costumi sontuosi e sgargianti, una recitazione molto caricata, cambi di scena rapidi e accattivanti. L’unico limite dell’operazione è che la grandezza della scena rischiava di essere dispersiva, con attori che, quando si muovevano e recitavano dietro la fontana, finivano per allontanarsi dal pubblico. Uno spettacolo comunque affascinante, capace di forzare al massimo il cuore fiabesco della commedia del grande bardo.

28 giugno 2009
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