Musica

Al concertone bravissima la Laquidara, ma con Davide Van De Sfroos la piazza esplode

Patrizia Laquidara

Patrizia Laquidara

L’attesa è lunga, ma per i suoi tanti fans è più che giustificata. Quando Davide Van De Sfroos sale sul palco di piazza Monte Grappa, il pubblico esplode, per la stragrande maggioranza composto da under-30. E’ qui la festa, diciamolo subito: da quando c’è stata la “Notte Bianca”, è il concertone a farla da padrone. Certo, piazze, gallerie, strade vedono la presenza di una miriade di band e gruppi locali, ma il concertone è tutta un’altra musica. Gli organizzatori della kermesse, con Bernasconi (il vero nome del cantautore laghée) vanno sul sicuro e garantito. Anche se da queste parti non è una novità, anche per quanto riguarda la “Notte Bianca”, Van De Sfroos con il suo inconfondibile stile folk-country-comasco può contare su un cospicuo pubblico fidelizzato. Assai meno scontata, invece, e più coraggiosa, la scelta di fare precedere l’autore tremezzino, da altri cantanti, come Patrizia Laquidara accompagnata dal gruppo degli Hotel Rif, brava, bravissima, ma a volte eccessivamente sofisticata, con le sue raffinate scelte musicali, in un’atmosfera di sana festa popolare. Sono stupende le sue melodie portoghesi, le sue originali elaborazioni venete, le sue nenie, ma non qui, tra una birra e una salamella. E infatti la piazza è semivuota, ma basta Van De Sfroos perché immediatamente c’è il “tutto esaurito”. Parte con il turbo, il cantautore, ma non prima di avere fatto fare un urlo tutti insieme, “che permetta all’Aquila di continuare a volare”, e di avere eseguito con il cosentino Peppe Voltarelli uno scatenato pezzo in dialetto meridionale.

28 giugno 2009
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