Economia

Piccole e piccolissime imprese davanti alla crisi, la cassa in deroga richiesta da più di 400 di loro

operaiLa forte recessione economica che ha investito anche la nostra provincia, si è ripercossa pure nei settori dell’artigianato, del commercio, dell’autotrasporto, ecc. che tradizionalmente non godono degli ammortizzatori sociali, in quanto caratterizzati dalla presenza di microimprese (da 1 a 9 dipendenti) o di imprese comunque fino a 15 dipendenti o poco più. Pertanto, prima con l’accordo regionale del 27 gennaio ed ora in seguito all’accordo del 4 maggio, per il biennio 2009-2010 le imprese e le microimprese di questi settori potranno godere della Cig in deroga fino ad un massimo di 12 mesi fruibili, in due tornate di 6 mesi ciascuna. In precedenza, per far fronte alla crisi, sono stati utilizzati nel comparto dell’artigianato, attraverso l’Elba ( Ente Lombardo Bilaterale dell’Artigianato), un numero consistente di contratti di solidarietà sino ad esaurimento della capienza delle risorse disponibili a bilancio. Dal 20 febbraio di quest’anno sono più di 400 le aziende che hanno richiesto lo strumento della Cig in deroga, con oltre 2000 lavoratori e lavoratrici coinvolti per un arco temporale di 6 mesi. La Commissione provinciale, istituita sulla base dell’accordo del 4 di maggio, si sta riunendo settimanalmente per validare le richieste pervenute presso la Provincia di Varese, al fine di validarle e trasmetterle celermente alla Direzione regionale del Lavoro, che ha il compito di dare l’autorizzazione alle Inps provinciali per il pagamento delle spettanze ai lavoratori e alle lavoratrici. Ad oggi per 121 aziende è stato autorizzato il pagamento, mentre siamo in attesa dell’autorizzazione per le altre aziende già validate dalla Commissione provinciale. Nella nostra provincia a partire dal biennio 2005-2006 è già stata utilizzata la Cig in deroga per il settore tessile-meccanotessile. La CIG in deroga è proseguita sia nel 2007 che nel 2008, oltre che nei primi 5 mesi del 2009 , cioè sino a quando sono andati a esaurimento i fondi stanziati a questo scopo dal Ministero del Lavoro . Ora anche le aziende del settore tessile-meccanotessile potranno accedere ai 12 mesi previsti dall’accordo del 4 maggio. Le OO.SS. sono impegnate nel territorio, mediante un fitto calendario di assemblee, ad illustrare i termini dell’accordo regionale e le modalità di pagamento ai lavoratori e alle lavoratrici. Altresì, le OO.SS. sono impegnate, stante la mole delle casse integrazioni straordinarie, ordinarie e in deroga pervenute presso la sede dell’Inps provinciale, a sollecitare l’ente affinchè pervengano le somme spettanti ai lavoratori e alle lavoratrici nei tempi più celeri. Le nostre sedi sono comunque sempre a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici per tutte le informazioni del caso ed in particolare per l’adesione ai percorsi formativi previsti nell’accordo regionale, sulla base della Legge n.2 /2009, per le politiche attive del lavoro.

24 giugno 2009
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