Politica

Con Podestà nessuna inversione di marcia

Palazzo Isimbardi sede della Provincia di Milano

Palazzo Isimbardi sede della Provincia di Milano

Il neo-eletto presidente della Provincia di Milano guarda da subito al futuro dell’Expo. Nonostante il complesso nodo di problemi che le elezioni appena concluse hanno lasciato in eredità al centrodestra, a partire dalle pretese leghiste, Guido Podestà, il giorno dopo la sua vittoria di misura, entra nel merito della cabina di regia dell’Esposizione. In tono perentorio si è rivolto ad Enrico Corali, rappresentante di palazzo Isimbardi nel cda della Soge indicato dal predecessore Penati, e gli ha chiesto di lasciare libera la poltrona. Una richiesta alla quale l’interessato ha risposto “obbedisco”, in attesa della decisione del presidente neo-eletto se riconfermarlo o meno. Se non si sapesse bene che cosa è stato fino ad oggi Expo, e cioè un’infinita trattativa sui vertici di questa e quella società, questa e quella poltrona, ci si potrebbe stupire. Ci si potrebbe indignare che gli amministratori di un evento che dovrebbe essere un luogo di riflessione mondiale su una grande tematica dell’umanità, siano decisi con criteri rigidamente di partito e di schieramento, riducendo tutto a questioni di casta. E la competenza? E l’autorevolezza? E la capacità di introdurre contenuti? No, non c’è da stupirsi, ma c’è, ancora una volta, da esprimere le mille perplessità su un evento che appare sempre più grigio e distante dalla gente normale.

24 giugno 2009
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