Per farcela, i Brambilla si alleano. E Confiducia dorme

home1_01Di fronte alla crisi i piccoli serrano i ranghi. Ad annunciarlo è stato oggi il segretario nazionale di Confesercenti, Giuseppe Capanna in visita a Varese: “per il prossimo autunno ci saranno concreti passi in avanti nella direzione di una stretta alleanza a livello nazionale tra le varie associazioni di categoria che rappresentano piccole e medie imprese ossia Confesercenti, Confcommercio, Confartigianto e Cna”. Una mossa che è nell’aria da tempo ma che, proprio in virtù della crisi, subisce ora una accelerazione lasciando invariati gli assetti esistenti a livello locale. In altre parole il fronte unitario sancisce la necessità di un “patto federativo” che possa portare la categoria dei piccoli ad avere una voce meno frammentaria ad eventuali tavoli di confronto con le istituzioni nazionali. E dal momento che l’allarme crisi per i piccoli imprenditori resta alto, sempre oggi, i vertici di Confesercenti Varese hanno messo in programma un incontro con il presidente della Camera di Commercio e con il sindaco di Varese per gettare nuovamente sul piatto le loro richieste. “Alla Camera di Commercio – dice il segretario di Confesercenti Varese, Gianni Lucchina – chiediamo che si sblocchi la situazione di Confiducia o in alternativa siano riportate sul territorio le risorse che erano state messe in gioco per questo progetto mai partito”. All’amministrazione comunale si ribadisce invece la richiesta di arginare l’avanzata della grande distribuzione organizzata, ma anche di dare un colpo di reni sul fronte del turismo. Proprio al turismo si guarda con speranza a livello nazionale per poter tirare un sospiro di sollievo dopo mesi di dati assolutamente negativi sul fronte dei consumi. “Le difficoltà – dice Capanna – non sono ancora alle nostre spalle, anzi per certi versi si sono anche aggravate negli ultimi mesi soprattutto per il settore moda. Basti pensare che ad andare in difficoltà sono anche i negozi di un certo livello quelli da sempre riconosciuti come punto di riferimento per un consumatore di tipo medio alto”. La situazione di incertezza ha spinto di fatto a dare nuovo impulso a quella alleanza di Caprinica che aveva messo insieme le sigle che rappresentano i piccoli nell’ottobre del 2006 durante il governo Prodi. “In autunno – spiega Capanna – presenteremo il manifesto e il nome di questo nuovo soggetto che vuole avere un ruolo propositivo in tema di fisco, lavoro, sicurezza e credito. Ossia su tutti quei temi che sono per noi comuni e che vedono allineate già ora le nostre posizioni”. Un passo non indifferente che potrebbe essere decisivo nel momento del confronto. “Oggi il nostro peso numerico – dice Capanna – non è assolutamente tenuto in conto rispetto a quello di chi rappresenta l’industria”.

23 giugno 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
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