Varese

“Notte Bianca” conto alla rovescia. Maretta in Re.Te.

Andrea Chiodi

Andrea Chiodi

Conto alla rovescia per la terza “Notte Bianca” di Varese, in programma sabato prossimo 27 giugno e organizzata, come già le due precedenti edizioni, dalla società Consel, in collaborazione con il Comune di Varese. La movida varesina, questa volta, deve fare i conti con la tragedia del terremoto e, dunque, ha pensato di sterzare sulla solidarietà, prendendo il nome di “Notte Bianca con l’Abruzzo” e ospitando un gruppo di studenti dell’Accademia dell’Immagine di L’Aquila, che realizzeranno un video sulla manifestazione in programma nella città giardino. Nonostante, tuttavia, il clima di austerity, non mancano gli appuntamenti musicali, dal concertone in piazza Monte Grappa alla maratona jazz in piazza Giovine Italia, anche se la vera novità dell’edizione 2009 consiste nello spettacolo teatrale “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, con la regia del varesino Andrea Chiodi, che proporrà questo classico del teatro nella suggestiva cornice dei Giardini Estensi. Lo spettacolo, presentato in conferenza stampa nella stessa location in cui sarà realizzato, conterà su 15 attori, 10 comparse, 8 ballerine, 40 elementi della banda di Mornago. A fare da sfondo della messa in scena la sagoma di una grande torta rosa: una torta nuziale. Perché, come ha chiarito il regista, “tutta la vicenda parte da una grande festa di nozze”. A produrre lo spettacolo, una nuova realtà che si è affacciata nel già gremito mondo teatrale locale, e cioè l’associazione Re.Te. (Residenze Teatrali varesine, con sede presso il Teatro Apollonio di Varese), che produce lo spettacolo rappresentato in prima in occasione della “Notte Bianca”, e che successivamente, secondo le intenzioni degli organizzatori, lo “esporterà” in turné fuori dal nostro territorio. Dell’associazione Re.Te. fanno parte lo stesso Marcello Vitella (Consel), il regista Andrea Chiodi e il direttore del Teatro di Varese, Filippo De Sanctis. A presiederla, in qualità di presidente onorario, il professor Claudio Bonvecchio, preside del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria. Dalle prime battute, non è emersa esattamente un’identità di vedute tra gli stessi fondatori della neonata associzione. Il professor Bonvecchio ha rimarcato, nel corso della conferenza stampa ai Giardini Estensi, che “ogni città ha bisogno, oltre alla piazza, anche di un teatro per costruire la sua identità”. Da qui, Bonvecchio ha sostenuto, rivolgendosi al Comune, “la necessità di un teatro vero, di un grande teatro, davvero all’altezza della città”, e anche l’esigenza di fare sorgere una compagnia stabile. Lo stesso regista Andrea Chiodi è sembrato guardare oltre l’attuale Teatro Apollonio. “Certo, il palcoscenico del Teatro di Varese è bello, si può cominciare a produrre qualcosa partendo da lì, in attesa del teatro che verrà”. Secca e risentita la replica di Filippo De Sanctis: “Dato che la città si è svegliata dal sonno, cerchiamo di non farcela ricadere”, ha detto il direttore del Teatro di Varese visibilmente seccato, facendo riferimento al successo del palcoscenico di piazza Repubblica in questi anni. “Anzi, cerchiamo di partire da qualcosa di concreto, indispensabile, come il teatro che dirigo io, che ha registrato 60 mila presenze nella sola nostra stagione e 100 mila in tutto”. Polemiche a parte, ora il giudizio sullo spettacolo spetta al pubblico che assisterà alla prima rappresentazione la notte del 27.

23 giugno 2009
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