Cinema

“Esterno Notte” al via. Tante emozioni sotto il tendone

Giulio Rossini

Giulio Rossini

La definisce “longeva”, a ragione, la “sua” rassegna, quella che da 22 anni si impegna ad organizzare, in collaborazione con altre realtà come il Comune di Varese. Così Giulio Rossini, patron del cineclub “Filmstudio ‘90”, parla di “Esterno Notte”, il popolare cartellone cinematografico che accompagna le calde serate dei varesini che restano in città, oltre 60 eventi in sei città della nostra provincia, dal 24 giugno al 30 agosto. Questa volta film e concerti in programma nel capoluogo hanno come sede una tensostruttura completamente rinnovata ai Giardini Estensi, un luogo che sarà il motore delle principali iniziative estive del capoluogo. Una rassegna che resta e conferma la sua voglia di andare avanti, nonostante i tumultuosi cambiamenti che investono il mondo e il cinema. “Il cinema non è più il centro dell’immaginario della gente – dice Rossini -. Ha perso la sua aura magica, è sceso dall’altare. Oggi ci sono altri media, dal digitale ad Internet, ma non è la stessa cosa”. Perché? “Perché si impoverisce la portata emozionale delle immagini – continua il direttore della rassegna -. Con il nostro cartellone vogliamo rilanciare le emozioni, portando il migliore cinema in luoghi suggestivi come i Giardini”. Ma c’è di più: il vero segreto di “Esterno Notte” è il tipo di divertimento che propone. “Resta valida la filosofia di fondo, e cioè quella di unire la cultura al divertimento, le idee alla voglia di svago”. Una rassegna che ha camminato in questi anni, che ha conosciuto momenti di eccellenza e qualche momento più problematico, ma che punta sempre di più a radicarsi nel territorio. Oltre a Varese, “Esterno Notte” va anche a Castiglione Olona (Castello Monteruzzo), a Gavirate (Cortile Biblioteca Comunale), a Laveno Mombello (Villa Frua), a Malnate (Villa Braghenti), a Venegono Inferiore (Villa Molina). “Cerchiamo di radicarci nel territorio e di coinvolgere quelle persone che hanno ancora voglia di emozionarsi con le immagini e con i suoni, elementi che a volte sono racchiusi in un medesimo evento”, sottolinea Rossini. “Siamo amici delle contaminazioni: nel nostro cartellone entrano il cinema, i concerti, la fotografia, la letteratura. Linguaggi diversi che mettiamo in dialogo tra loro, senza alcun confine, senza tante separazioni anacronistiche”.

22 giugno 2009
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