Economia

Il complesso risiko dei vertici di Confartigianato Varese

home2_01L’Associazione Artigiani della provincia di Varese va a congresso e lo fa, come già accaduto, scegliendo la formula doppia dell’appuntamento serale all’insegna del divertimento (sabato 20 giugno a teatro con Teo Teocoli) e della mattinata di lavori (domenica 21 giugno, alle Ville Ponti) all’insegna del rinnovo delle cariche e di una tavola rotonda dedicata al tema del credito. Il sodalizio di viale Milano ha visto slittare di un anno l’appuntamento congressuale che avrebbe dovuto svolgersi nel giugno 2008, periodo nel quale – ad ogni modo – i vertici associativi hanno potuto salutare la nomina di un uomo di punta dell’associazione, l’imprenditore tradatese Renato Scapolan, alla presidenza di Malpensa Fiere, in staffetta con il dimissionario Fernando Fiori. Un incarico nodale e di prestigio, in vista soprattutto dell’appuntamento con l’Expo 2015. Ora dunque, a un anno di distanza, si va a congresso e la strada non parrebbe in salita per il presidente Giorgio Merletti, l’architetto di Arsago Seprio, classe 1951, al timone della compagine associativa dal 2000. Merletti potrebbe approdare al giro di boa del decennio di presidenza forte di diversi successi: dal 2004 il varesino guida anche Confartigianato Lombardia, dal 2006 è alla presidenza di Artigiancassa e dal novembre dello scorso anno è vice presidente vicario di Confartigianato nazionale. Merletti, insomma, ha saputo aggregare mal di pancia e desiderata del mondo della piccola impresa lombarda in un momento fondamentale anche per i rapporti con il Pirellone, sui cui tavoli è in dirittura di arrivo la legge quadro sull’artigianato lombardo. Una sfida complessa, dunque, quella per il sodalizio varesino che ha imparato negli anni a guardare sempre meno al territorio inteso come provincia e sempre più alla realtà territoriale della piccola impresa diffusa nel nord ovest. Una piccola e piccolissima impresa che, in questo momento e come non succedeva da diversi anni a questa parte, si trova stretta nella morsa della crisi e del credito. E proprio sul fronte del credito altre e importanti mosse hanno visto gli artigiani varesini protagonisti negli ultimi mesi a cominciare dalla nomina del direttore Marino Bergamaschi ad amministratore delegato di Federfidi Lombardia, struttura nata dalla fusione di Federfidi con Artigiancredit per essere una cerniera tra pmi, consorzi di garanzia fidi e Regione Lombardia attraverso la partecipazione diretta della Regione nella propria compagine statutaria. Non è un caso, insomma, se il titolo scelto per la tavola rotonda di domenica prossima (ore 11) è “Garanzia alla riscossa, Dalla finanza creativa ai creatori d’impresa: il ruolo dei Confidi”. Un modo per mettere al centro un tema scottante, quello del credito, e per ricordare che proprio 50 anni fa a Varese accanto all’Associazione Artigiani, nasceva Artigianfidi. Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista del “Corriere delle Sera”, Dario Di Vico, parteciperanno Lorenzo Mezzalira (presidente di Artigianfidi Varese), Rossella Locatelli (direttore CreaRes Insubria), Raffaele Cattaneo (assessore alle Infrastrutture e mobilità Regione Lombardia) e Alberto Pedroli (responsabile strategie credito gruppo Ubi Banca).

18 giugno 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
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