Cinema

Film provocatori e “maledetti” al Miv estivo

home4_01Cartellone provocatorio, dissacrante, politicamente scorretto, non c’è che dire, quello delle pellicole (mai viste nel capoluogo) proposte da “UranoEstateCinema”, la rassegna che dal 3 luglio al 27 agosto si potrà vedere presso il Multisala Impero di Varese, e che cerca di cantare fuori dal coro. Anzi, per qualità delle pellicole e per le date in cui sono programmate, il programma estivo della Sala Urano, diretta dal critico Maurizio Fantoni Minnella, finisce per essere una scomoda alternativa rispetto alle tradizionali rassegne dedicate alla Settima Musa e sponsorizzate dal Comune di Varese. A partire dal primo film, un vero pugno nello stomaco: dal 3 al 6 luglio, è in programma la pellicola che ha scandalizzato Cannes, “Antichrist-L’Anticristo”, del discusso regista danese, filosofo e maestro indiscusso del “Dogma”, Lars Von Trier. “Abbiamo deciso di aprire la rassegna con questo film – spiega Fantoni – per marcare, da subito, un no ad un cinema modesto, spesso esaltato dalla critica politicamente corretta. Questo è un vero film, duro e appassionante”. E poi, tanto per non smentirsi, dall’8 al 9 luglio, la rassegna propone il cinema erotico spagnolo, con “Valerie. Diario di una ninfomane” di Christian Molina, intensa ricerca di sé e della propria sessualità da parte della protagonista. Ma non c’è soltanto eros, c’è anche thanatos nel cartellone del Miv. C’è una pellicola che ha suscitato proteste e polemiche sul fronte della storia e della politica: dal 14 al 17 agosto, arriva il film “maledetto” di Michele Soavi, “Il sangue dei vinti”, che si ispira al brutto libro di Gianpaolo Pansa ed evoca il clima violento e vendicativo post-Liberazione. Ancora: “Rachel sta per sposarsi”, un ritratto di famiglia formato dal regista Jonathan Demme (dal 10 al 13 luglio), il minimalista “Un altro pianeta” dell’italiano Stefano Tummulini (il 15 e 16 luglio). C’è poi il ritratto del bandito anarchico Jacques Mesrine, impersonato dal grande Vincent Cassel, nella saga in due parti dal titolo “Nemico pubblico numero uno”, di Jean Francois Richet (dal 17 al 20 luglio la prima parte, dal 24 al 27 la seconda). Merita una citazione il bellissimo “Tony Manero”, del cileno Pablo Larrain (dal 31 luglio al 3 agosto), storia di un’ossessione (per il protagonista della “Febbre del sabato sera”), in un’atmosfera oppressiva e violenta come quella della dittatura militare negli anni Settanta. In programma anche il ritorno del regista Werner Herzog, con “Invincibile” (5 e 6 agosto) e il bullismo nel film “Nient’altro che noi” di Angelo Antonucci (dal 21 al 24 agosto). Il cartellone della Sala Urano propone complessivamente 16 pellicole, con due proiezioni nei giorni feriali e tre in quelli festivi.

18 giugno 2009
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