Gallarate

Accordo per distribuire libri usati gratis agli studenti

Don Antonio Mazzi

Don Antonio Mazzi

L’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Gallarate ed Exodus alleati per distribuire gratuitamente libri di testo usati, ma ancora utili per seguire i vari programmi didattici, agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. I ragazzi degli istituti cittadini che non hanno più bisogno dei loro volumi potranno consegnarli, soprattutto se in stato decoroso, alle sedi delle rispettive scuole, fino al 30 giugno. Saranno gli operatori di Exodus a occuparsi di ritirare i testi, che verranno raccolti nel negozio di largo Camussi 6. Dal primo luglio, i libri potranno essere lasciati direttamente all’esercizio gestito dai volontari, che provvederanno alla distribuzione. L’iniziativa è stata ideata proprio da Exodus e concretizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, che si occupa del collegamento fra i volontari e le scuole gallaratesi. Coinvolto anche l’Assessorato ai Servizi Sociali, che segnalerà alle famiglie con figli iscritti alle medie la possibilità di approvvigionarsi, fino a esaurimento scorte, presso il negozio di largo Camussi. “In tempi non semplici dal punto di vista economico – nota l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luca Carabelli, – è giusto offire alle famiglie sempre più possibilità di risparmiare. Anche in ambito scolastico, se questo non significa danneggiare la qualità della formazione. E’ necessario che le istituzioni pubbliche e le realtà impegnate nel sociale facciano gioco di squadra. Il progetto libri usati che vede collaborare Comune ed Exodus, evidentemente, risponde a tale esigenza”. “Sappiamo – concludono i responsabili di Exodus – che la nostra è una scommessa: la concorrenza è agguerrita visto che esistono esercizi commerciali che offrono moneta sonante alla consegna dei libri usati. Crediamo, tuttavia, che valga la pena di fare un tentativo, appellandoci a uno spirito di solidarietà che può diventare strumento efficace al servizio delle famiglie in sofferenza economica”.

17 giugno 2009
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