Cinema

Toccafondo, immagini animate nel film al Miv di Varese

Gianluigi Toccafondo

Gianluigi Toccafondo

Un artista anomalo e geniale, che nella sua carriera si è misurato con il cinema, la tv, la pubblicità, l’editoria e la pittura. Gianluigi Toccafondo è un artista conosciuto ai varesini che, un paio d’anni fa, hanno potuto vedere un’ampia retrospettiva dei suoi lavori al Chiostro di Voltorre. Ora alcuni inserti animati creati dall’artista, nato a San Marino nel 1965, e che poi ha frequentato l’Istituto d’Arte di Urbino (oggi vive e lavora a Milano), si potranno vedere al Multisala Impero di Varese, presso la Sala Urano, nell’ambito dei “Fuoriprogramma del giovedì”, giovedì 18 giugno, alle ore 17.30, 19.40 e 20, quando sarà proiettato il lungometraggio “Una vita al rovescio” (“Le monde à l’envers”) di Rolando Colla (un film del 1998), presentato al 51° Festival Internazionale di Locarno. In un villaggio del Nord della Francia, vicino al mare, durante il Settecento, una giovane contadina, bella e altera, per una pura fatalità, è abbandonata nel giorno delle nozze dal promesso sposo. Dopo che la sposa, fuggendo, avrà lasciato il villaggio, e si sarà imbarcata su una nave diretta nel Mediterraneo, fingendosi un uomo, colui che per una distrazione non era riuscito a sposarla, coronando il suo sogno, non si darà pace. Egli vagherà di terra in terra, di villaggio in villaggio nel tentativo di ritrovarla. Una storia che è stata tratta dalla vicenda reale di Anna Bruneau. Questo film proposto dalla Sala Urano diretta dal critico Maurizio Fantoni Minnella, è arricchito, appunto, da quattro inserti o sequenze animati, realizzati da Toccafondo, che va annoverato tra i registi d’animazione di maggior rilievo e controversi del cinema italiano d’animazione contemporaneo. Ognuno di essi rappresenta, per così dire, l’inconscio della protagonista femminile, colto nei suoi momenti più drammatici, attribuendo, metaforicamente, al linguaggio animato, una funzione, o vocazione , se si preferisce, di scandaglio della fantasia e dell’immaginario. Come sottolinea Fantoni Minnella, “la consuetudine di inserire sequenze d’animazione in opere live action, è certamente suggestiva, tuttavia non nuova: ci piace ricordare esempi come “Pink Floyd-The Wall” di Alan Parker, “Lola corre” di Tom Tykwer, “Scandalosa Gilda” di Gabriele Lavia, “Il futuro non è scritto-Joe Strummer” di Julien Temple.

15 giugno 2009
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