Gallarate

Al Condominio teatro di nicchia e offerte “popular”

Uri Caine

Uri Caine

Dalla fucina della Fondazione Culturale di Gallarate sono uscite, in questi anni, alcune tra le migliori proposte sul fronte-spettacoli per quanto riguarda il nostro territorio provinciale, con i suoi 250 abbonati e i suoi 17 mila spettatori (dati della scorsa stagione). Una constatazione che vale anche per il nuovo cartellone 2009-2010 del Teatro Condominio Gassman, che presenta un cartellone di 26 spettacoli, con la presenza di appuntamenti di raffinata qualità, ma anche con proposte dal carattere molto “popular” che, insieme, danno vita ad un’offerta accattivante per molti palati diversi. “Per quanto l’offerta sia stata leggermente ridotta da un punto di vista quantitativo, il nostro approccio resta quello di sempre – chiarisce il direttore della Fondazione, Adriano Gallina -: puntiamo sempre sulla qualità delle proposte, guardando ad un pubblico potenziale più ampio di quello strettamente gallaratese e non rivolgendoci soltanto ad una ristretta cerchia di sofisticati intellettuali”. Un cartellone, dunque, che, partendo il 17 ottobre con un concerto di Gino Paoli, arriva fino ad aprile con una rosa molto ampia di generi, dalla prosa, ai concerti, al cabaret, alla danza, al musical, all’opera e all’operetta. Non c’è dubbio che la proposta della Fondazione gallaratese si gioca assi nella manica di tutto rispetto: a partire dal concerto di Uri Caine, straordinario pianista jazz americano, protagonista di un sofisticato mix di melodie e contaminazioni, che con il suo “Solitaire” sarà al Condominio il 18 aprile, fino all’esibizione del virtuoso del violino, Shlomo Mintz, sul palco il 27 marzo. Entrano poi di diritto nell’empireo del Gassman il più grande jazzista italiano, il sardo Paolo Fresu, che il 26 gennaio sosterrà un reading, tra letteratura e jazz, dal titolo “Leggende di mare e di città”, insieme allo stralunato scrittore Stefano Benni; il cantautore Gian Maria Testa, che il 13 novembre porterà tra noi storie e note della sua magica Liguria (quella “francese” e misteriosa del Ponente, mi raccomando, non quella turistica del Levante). Se poi vogliamo rivolgere l’attenzione alla prosa, ecco che il cartellone gallaratese, il 6 e 7 febbraio, ci offre l’inedita lettura che il regista Francesco Rosi fa di “Filumena Marturano”, con Luca De Filippo e Lina Sastri, puntando sugli angoli più spassosi e leggeri del capolavoro di Eduardo (che, invece, con Regina Bianchi, ne proponeva una versione tesissima e drammatica), e non ci fa mancare neppure un interprete del teatro civile come Marco Paolini, che arriva a Gallarate, il 18 marzo, con il suo spettacolo (non tra i migliori) “La macchina del capo”, che ha registrato uno straordinario successo di pubblico in tv (ma non c’è paragone con uno spettacolo “live”, meno perfetto, ma molto più vero). Tra le proposte più interessanti anche “Avenue Q”, il 27 novembre, un musical internazionale che vede enormi pupazzi come protagonisti, animati in scena da umani che si propongono anche come cantanti; il 29 gennaio, la Compagnia Emiliano Pellisari in “Inferno”, incredibile viaggio nel mondo degli inferi attraverso sei danzatori acrobatici che sfidano le leggi della fisica su canti danteschi recitati dall’indimenticabile voce di Vittorio Gassman; il 13 febbraio, il ritorno dei Kataklò in “Up. Verticali energie”, dedicato alla montagna intesa come luogo di espressione fisica e come luogo di elevazione spirituale. Ovviamente, accanto a queste vere “chicche”, non mancano in cartellone altre proposte più scontate, come la parata dei comici di Zelig, opere e operette, gli eterni, intramontabili “Legnanesi” (per tutto questo è sufficiente dare un’occhiata al sito  http://www.fondazioneculturalegallarate.it/ ). Da ricordare, infine che, a parte i bei festival che la Fondazione Culturale propone nel corso dell’anno, il cartellone del Condominio è soltanto una parte della programmazione teatrale. Per vedere tutte le carte in tavola, occorrerà attendere il 24 e il 25 settembre, quando sarà presentato il cartellone di “Sipari Uniti”, ovvero gli spettacoli più sperimentali e innovativi che, spesso, si possono vedere ormai soltanto a Gallarate. Qualche anticipazione? “Libri da ardere” di Amélie Nothomb del Teatro dell’Elfo (eccezionale) e Giuseppe Battiston con “Orson Welles’ Roast”.

12 giugno 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi