Musica

I Polverfolk a Venegono Superiore nella festa non profit

polverfolk_internoUna domenica di divertimento e di buona musica è in programma il 14 giugno, sul pratone di Venegono Superiore, dove si svolgerà la prima Festa dell’Atap-Incontro Onlus, l’associazione che tutela gli ammalati psichici e che ha sede presso l’Ospedale Galmarini di Tradate. Alle 12 apertura della festa, alle 15 l’angolo dei bambini con uno spettacolo di marionette, alle 17.30 concerto del gruppo Big Wheels Rock’n Blues Band, alle 19 stand gastronomico. Ma il vero clou della festa in favore della realtà non profit tradatese sarà alle ore 21, quando sul palco salirà una delle formazioni di musica folk più popolari, il gruppo “Polverfolk”. Un gruppo che nasce nel 1976 come un momento d’incontro tra amici, dove l’amore per la musica e le passioni sociali erano tra le principali motivazioni di interesse e di espressione comune. Una sorta di “collettivo musicale”, una presenza nel panorama culturale di una provincia del nord Italia, Varese appunto, con caratteristiche di attenzione più agli aspetti relazionali e politici che alle tendenze musicali. Da qui la scelta di dedicarsi alla ricerca e all’esecuzione musicale di un repertorio poco frequentato ma dalla particolare carica espressiva: la musica folk quale manifestazione più autentica dello spirito di un popolo. Dapprima con il folklore del meridione d’Italia con le “tammurriate”, le “pizziche” e le canzoni popolari, poi l’incontro con la tradizione celtica, comprendendo soprattutto le musiche e le ballate tipiche dell’Irlanda e della Bretagna. Alla scoperta di queste “radici”, con una particolare attenzione alla storia tormentata dell’Irlanda e del suo popolo che per secoli ha cercato di difendere -oltre alla sua indipendenza politica- la sua cultura, le sue tradizioni e la sua musica. Il desiderio del gruppo è stato – attraverso il contributo dei vari componenti che si sono avvicendati in questi 30 anni – quello di voler trasmettere tutta la forza espressiva di una musica dai toni così cangianti e variegati. E’ una musica, quella dell’area celtica, in cui convivono elementi fantastici, assieme ad altri crudamente realistici, immagini poetiche con elementi tratti dal viver quotidiano, proprio perchè non è mai stata un puro esercizio accademico di una elite.

11 giugno 2009
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