Economia

Lo slalom delle famiglie tra debiti, bollette e “raggiri”

home1_0114La crisi aguzza l’ingegno e i consumatori allo sportello non cercano più solo e semplicemente una difesa dei loro diritti, ma anche consigli pratici per tagliare, ridurre, risparmiare e tirare la cinghia. Insomma, in altre parole, per far quadrare i conti a fine mese le famiglie devono trovare soluzioni che taglino la spesa, soprattutto laddove in cassa arriva un solo stipendio. Il tutto in un territorio che, stando ai dati più recente, vede 20mila lavoratori interessati da cassa integrazione, per non contare i precari e i contratti a termine saltati: situazioni alle cui spalle spesso ci sono intere famiglie. Dallo sportello di Adiconsum Varese, aperto presso la Cisl di via Luini , dall’inizio dell’anno ad oggi sono passate circa 600 persone con i loro carteggi sotto il braccio. “Se si guarda ai contenziosi aperti – dice la responsabile Marisa Mentasti – si vede che le tematiche sono un po’ sempre le stesse. Ci sono certamente quelli che ci interpellano su contratti che riguardano servizi di telecomunicazione come digitale terrestre e tv satellitare, ma ci sono soprattutto problemi relativi al credito al consumo”. Sempre di più sono anche coloro i quali – nel tentativo di mantenere un equilibrio nel bilancio familiare – si mettono a spulciare il tagliabile da bollette, bollettini e conti. Situazioni preoccupanti? “Ce ne sono parecchie – ammette la responsabile -, soprattutto quelle di famiglie, straniere ma non solo, che hanno contratto mutui in tempi non sospetti, rispetto alla crisi. Parlo di 4 o 5 anni fa. Vediamo crediti di parecchie centinaia di euro concessi a famiglie monoreddito. Situazioni, alla lunga, insostenibili, che stanno venendo al pettine proprio per la situazione di crisi”. La Mentasti registra la facilità e leggerezza con cui molte famiglie hanno fatto ricorso al credito al consumo, indebitandosi oltre misura e scoprendosi, in periodo di crisi, incapaci di far fronte agli impegni presi. Il consiglio? “Inutile dirlo – conclude la Mentasti -: l’unica via di uscita è quella di tagliare tutte le spese superflue ed essere attentissimi ai sempre più frequenti raggiri”. Perché, in tempi di “magra”, naturalmente, ad aguzzare l’ingegno, ci pensa anche chi vive di truffe.
Paola Provenzano

10 giugno 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
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