Economia

La crisi strozza il credito alle imprese? E Confapi Varese pensa a lanciare il “social lending”

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Franco Colombo

Confapi Varese scende in campo sul fronte del credito alle imprese non solo denunciando una sempre maggiore chiusura dei cordoni della borsa da parte delle banche rispetto alle necessità di liquidità delle imprese, ma anche fornendo consigli pratici per dialogare con il sistema creditizio e lanciando quella che per ora è solo un’ipotesi: lo sviluppo di qualcosa che assomiglia a un “social lending”, letteralmente un prestito tra privati che viaggia in rete. A mettere le carte sul tavolo è il presidente del sodalizio che rappresenta piccole imprese del varesotto Franco Colombo a margine di un seminario rivolto alle piccole aziende alle prese tra stretta creditizia e calo degli ordinativi. “Abbiamo voluto questo incontro – dice – per poter fornire alle imprese strumenti adeguati nel rapportarsi con il mondo creditizio e per fare in modo che sia possibile un maggiore dialogo”. I dati di Banca d’Italia parlano chiaro: l’8 per cento delle imprese ha ricevuto un diniego a una richiesta di finanziamento, mentre meno di un anno fa la percentuali si fermava al 3 per cento. Di fronte alle evidenti difficoltà delle imprese Colombo rilancia, primo fra tutti, il tema di Confiducia. Il progetto, messo in campo dal sistema camerale lombardo, sul territorio vede schierata Camera di Commercio e Provincia di Varese nell’impegno a liberare risorse al fine di aumentare la possibilità di concedere crediti attraverso il sistema di garanzia dei confidi. “Su ‘Confiducia’ siamo ancora al palo – dice Colombo – anche se pare che le cose si stiano per sbloccare. Questo strumento è importantissimo anche per i confidi che si sono visti triplicare le richieste negli ultimi mesi dell’anno in corso”. Per le imprese, dunque, il nodo resta quello dell’ossigeno per far fronte alle difficoltà generate dalla crisi e dal calo degli ordinativi. Un problema che si è evidenziato anche durante le prima riunione dell’osservatorio sul credito istituito presso la prefettura e che proprio il 9 giungo ha tenuto una prima riunione che ha visto attorno al tavolo istituzioni rappresentanti del mondo del lavoro, delle imprese, dei consumatori e delle banche. “Abbiamo fatto un primo confronto – dice Colombo – e presto potremo avere un quadro sintetico della situazione attraverso la rielaborazione dei dati”. La prima vera riunione operativa potrebbe essere verosimilmente dopo l’estate e da essa potrebbero uscire delle indicazioni più concrete. Per il momento Colombo lancia un’ipotesi targata Confapi Varese sulla quale non fornisce troppi dettagli. “Stiamo pensando a uno strumento – spiega il presidente di Confapi Varese – che potrebbe essere una sorta di ‘social lending’, ossia di quel sistema che viaggia on line e che mette in rete domanda e offerta di danaro tra privati, saltando il sistema del credito e delle finanziarie. Ma per il momento stiamo ancora definendo molti particolari tecnici”.

10 giugno 2009 - p.pr. - p.provenzano@varesereport.it
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