Teatro

Al via il festival “Via Paal”, tanto teatro per mini-spettatori

Erri De Luca

Erri De Luca

Un teatro che nello stesso tempo è povero e ricco: povero di risorse, sobrio negli allestimenti, ma ricco di contenuti, di storie, di sogni. E’ questo il segreto del successo del festival del teatro ragazzi “Via Paal”, organizzato dalla Fondazione culturale di Gallarate, e arrivato alla quarta edizione. Non sentire parlare della “Melevisione” o degli “Amici di Maria De Filippi”, ma di piccole eccellenze nell’ambito della produzione teatrale rivolta ai ragazzi, questo non fa confondere la rassegna gallaratese, in programma il 18, 19 e 20 giugno (prezzo di 5 euro a spettacolo, per grandi e piccini), con ciò che, purtroppo, va per la maggiore. “I signori bambini, direbbe lo scrittore Daniel Pennac, sono nostri concittadini. Si può parlare loro di argomenti importanti, pur con un linguaggio adeguato e non dimenticando mai la finalità del divertimento”, spiega Adriano Gallina, direttore della Fondazione. E’ una questione di prospettiva. Non guardare esclusivamente al ritorno immediato, ma al futuro. Come rimarca il presidente della Fondazione. “Puntiamo a formare le nuove generazioni, partendo dai più piccoli – dichiara Mario Lainati -. E’ sempre stato così: la nostra è una semina silenziosa che in futuro darà frutti preziosi”. “Un’offerta molto ampia, che coinvolge bambini e famiglie, oltre a tutta la città, dato che gli spettacoli sono stati distribuiti su più sedi”, precisa l’assessore alla Cultura, Isabella Peroni. Un cartellone di 18 proposte raccoglie il meglio della produzione teatrale per ragazzi, per quanto riguarda spettacoli e compagnie italiane (tutte le notizie sul sito http://www.fondazioneculturalegallarate.it/), e che si avvale di un bellissimo logo disegnato da Giacomo Grossi, classe II E della media Ponti, vincitore di un concorso. Tra le novità di “Via Paal” 2009, la prima nazionale dello spettacolo “Montedidio” (il 19, al Teatro del Popolo, ore 18.30), una produzione, la prima, della stessa Fondazione culturale, che mette in campo la compagnia stabile che si è formata nell’ambito della scuola del Teatro del Popolo, diretta da Sara Mignolli, e nasce da una rielaborazione per il palcoscenico dello splendido romanzo scritto dal napoletano Erri De Luca. “Abbiamo coltivato un’amicizia con lo scrittore, più volte ospite della Fondazione – racconta Gallina -. Si mostrato entusiasta quando ha saputo della nostra idea di realizzare un testo teatrale (e non una versione per cinema o tv) tratto dal suo romanzo”. E poi c’è “h.g.”, ovvero la fiaba di Hänsel e Gretel, proposta come installazione dalla compagnia “Trickster Teatro” (il 19, dalle 15.10 alle 18.30, presso l’Istituto Sacro Cuore): il percorso si dipana in nove stanze, dove il piccolo spettatore, un ogni tre minuti, si inoltrerà accompagnato da auricolari. Non mancano, dunque, proposte di qualità nel festival gallaratese, che naturalmente non rinuncia neppure a momenti di puro divertimento, come quello assicurato dai beniamini Olivia Paperina del “C.T.A.” di Gorizia (il 20, al Popolo, alle 11) e Giulio Coniglio del “Teatro dell’Archivolto” (il 20, al Condominio, alle 15.30).

8 giugno 2009
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