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Sculture e artisti “by night” alla Galleria Ghiggini

ghiggini_011Ritorna, per la sua quinta edizione, la manifestazione “Varese Shopping By Night”, un’opportunità di fare shopping nel salotto buono della città, tutti i venerdì, dalle 21 alle 23, da venerdì 12 giugno fino a venerdì 31 luglio. Un’iniziativa alla quale aderiscono numerosi negozi della città giardino e che vede la compresenza, nella cabina di regia, di Ascom e Confesercenti. Si parte, dunque, venerdì prossimo, e a dimostrazione che non di solo business si tratta, ma anche di intriganti iniziative culturali, proprio venerdì, alle ore 21, Emilio Ghiggini, il patron delle gallerie varesine, organizza un incontro in cui Cristian Luca Merisio, Daniele Nitti Sotres e Pietro Zucca saranno protagonisti di una particolare serata interamente dedicata alle loro opere, esposte alla mostra, che è attualmente in corso e che chiuderà i battenti il 5 settembre, dal titolo “Quarta Dimensione”. La serata sarà introdotta dalla presentazione del video-documento realizzato da Vittorio Betti che raccoglie i momenti salienti del 13 marzo scorso, data del primo incontro tra gli artisti, la Ghiggini e i curatori dell’evento. Questo appuntamento serale presso la vetrina di via Al buzzi a Varese sarà un’occasione sia per gli artisti di far conoscere la propria attività, sia per il pubblico di soddisfare curiosità e intavolare un’ampia discussione sul tema della scultura oggi. Questo è l’obbiettivo principale della mostra, caratterizzata da installazioni create appositamente per gli spazi sia interni sia esterni della galleria. Federica Fioroni, Antonia Iurlaro con Silvia Perindani, Shpati Hodoj sono altri giovani artisti, scelti dal comitato scientifico composto dallo scultore Giovanni Bruno e dal critico d’arte Claudio Cerritelli, entrambi docenti presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, presenti in questa mostra che accompagnerà tutta la stagione estiva della Ghiggini 1822, fino, appunto, alla data del 5 settembre. Come spiega Eileen Ghiggini, curatrice della mostra, “le installazioni proposte sono molto diverse fra loro e caratterizzate dalla interdisciplinarietà. L’ispirazione, punto di partenza di ogni progetto, si sviluppa da campi spesso estranei al mondo dell’arte, come quello scientifico legato al concetto di risparmio energetico e al processo di trasformazione dell’immagine in spazio concreto. Accanto a questo si indaga la problematica infinita della fame del mondo oppure alla tradizione turca della camisia che proteggeva i soldati durante le battaglie. Altri artisti prendono spunto dalla storia antica, realizzando una pala d’altare trecentesca in cui si vuole tracciare un nuovo processo di identificazione oppure rievocando il percorso del Sacro Monte di Varese. Lavori di grande impegno che nascono dal genio individuale e dalle capacità di ogni artista. Le singole installazioni rappresentano il concetto della scultura oggi”.

6 giugno 2009
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