Poesia

La Màdera, Raffo e il dono della leggerezza

home4_internoUn evento con un suo utile valore educativo: ha dimostrato come si possa parlare di cultura e leggere poesia in tono lieve ed accattivante. E’ accaduto alla libreria Feltrinelli di Varese, dove è stata presentata l’opera prima di Maria Rosa Màdera, “Emozioni in versi”, pubblicata dalla piccola casa editrice romana “Il Filo”. L’autrice è una nota psicologa-psicoterapeuta che lavora a Varese (ma di origini toscane, di Vicchio di Mugello, paese di Giotto e Beato Angelico), dove è anche professoressa all’Università dell’Insubria. Il pubblico ha affollato con anticipo lo spazio della libreria varesina, occupando ogni angolo libero da scaffali. Molta l’attesa e grande l’interesse suscitato dall’intervento brillante e profondo del vero protagonista della presentazione, dell’anfitrione del pomeriggio in libreria, il poeta, saggista e traduttore Silvio Raffo. Il quale è riuscito a leggere nei versi della psicologa i legami tra psiche e poesia, poesia e sogno, sogno e realtà. Frequenti anche i rimandi della lettura del professore varesino ad autori del pantheon novecentesco, come il “Porto sepolto” di Giuseppe Ungaretti, gli echi di Aldo Palazzeschi, le tracce dell’estetica presente nel classico di anonimo greco “Del Sublime”. Tutto questo scherzando, affabulando, un po’ accademico, un po’ saltimbanco. Leggero, insomma, come il testo della Màdera, a detta dello stesso Raffo. L’autrice ha sottolineato soprattutto il valore terapeutico della poesia. Questa opera prima, ha raccontato la psicologa, “l’ho scritta quasi tutta nel corso di una notte, quando nel silenzio si accende uno sguardo interiore. Se non avessi messo per scritto questi versi, certamente mi sarei ammalata”. Un valore terapeutico, ha concluso Raffo, che vale certamente per l’autrice, ma anche per i pazienti, “che possono dare voce, attraverso la poesia, ad ansie e disagi”.

6 giugno 2009
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