Cultura

Una festa per i dieci anni della Nuova Editrice Magenta

Dino Azzalin

Dino Azzalin

Saranno festeggiati con un grande evento i dieci anni della Nuova Editrice Magenta. Una manifestazione curata, a Daverio, dallo Studio Festi, cioè da Valerio Festi e Monica Maimone, due grandi creatori di spettacoli a cielo aperto, di macchine barocche, di sorprendenti coreografie d’aria, show teatrali conosciuti e ammirati in tutto il mondo. Sarà una festa per ricordare i tanti personaggi che hanno ruotato attorno alla piccola casa editrice, per parlare di libri passati e futuri, per riallacciare, ancora una volta, i fili sottili, ma resistentissimi, che intrecciano la cultura con il nostro territorio. Esuberante padrone di casa, l’editore-poeta-dentista Dino Azzalin, che con un pizzico di orgoglio ci mostra l’ultimo nato in casa Nem: “Personae”, denso lavoro universitario su tre poeti varesini, lo stesso Azzalin, Fabio Scotto e Silvio Raffo. Gli autori sono Dario Brusa ed Eleonora Anselmi, che all’Università dell’Insubria hanno lavorato con il professor Gianmarco Gaspari. “Il senso della mia attività editoriale è racchiuso in una duplice fedeltà”. Fedeltà a personaggi che hanno segnato il percorso dell’editore nel corso degli anni. “Ho tenuto fede alla promessa fatta a Luciano Anceschi, grande critico della letteratura, di sostenere la critica giovane, e a Bruno Conti, che aveva creato le vecchie Edizioni Magenta, di proseguire l’avventura di vivere insieme ai libri, amarli, crearne sempre di nuovi”. Un’avventura editoriale che ha portato Azzalin alla frequentazione di grandi intellettuali e scrittori blasonati (come Andrea Zanzotto, Giovanni Raboni, Giuseppe Pontiggia, suo maestro di scrittura creativa), ma anche giovani esordienti, che spesso incontravano difficoltà insormontabili a vedere pubblicata la loro opera prima (come nel caso del poeta-rivelazione Vincenzo Di Maro). “Una piccola casa editrice – sottolinea Azzalin – deve sempre puntare sulla qualità, magari anche su quelle ‘chicche’ snobbate dai grandi editori”. E’ il caso di Guido Morselli, un autore che ritorna nello scaffale Nem: era di Morselli il primo volume pubblicato dalla Nuova Magenta, e quest’anno un volume da tempo introvabile e ristampato da Azzalin, “Realismo e fantasia”, ha ottenuto l’intera prima pagina di “Tuttolibri”, inserto culturale del quotidiano “La Stampa”. “Spesso mi viene la tentazione di smettere – continua l’editore varesino -, spesso mi domando: ma chi me lo fa fare? Però continuo, mi sento appagato e felice della mia attività editoriale”. Un’attività che ha affrontato anche la sfida di realizzare una rivista, “Nuova Presenza”, già pubblicata dalle Edizioni Magenta e riproposta con una nuova veste, capace di affrontare nel suo primo numero un tema difficile e complesso come l’ambiente. Come reagisce la città di Varese? “Mi infastidisce certo snobismo provinciale che percepisco – conclude Azzalin -, ma nello stesso tempo mi accorgo che un autore americano come Lansdale attira tanta gente, che si discute intorno ad una rivista come ‘Nuova Presenza’, che le librerie sono spesso realtà che organizzano appuntamenti culturali. Tutti segnali positivi dei quali non si può che andare fieri”.

5 giugno 2009
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