Varese

A Varese la “Notte bianca” si farà. Pensando all’Abruzzo

home1_019Varese conferma la sua “Notte bianca”, organizzata, per la terza volta consecutiva, dalla società Consel. L’evento è stato messo in calendario per sabato 27 giugno nella città giardino, e avrà, come sua nota peculiare, quella di guardare all’Abruzzo colpito dal terremoto, mettendo in campo iniziative di solidarietà concreta. In particolare, è prevista una raccolta fondi per sostenere 12 studenti dell’Accademia dell’Immagine che sorgeva a L’Aquila prima di essere distrutta dal sisma. Questi studenti, presenti in città, realizzeranno un filmato sull’evento varesino e potranno così conoscere il nostro territorio. A fare da garante della raccolta fondi, un Comitato che sarà presieduto da don Luca Violoni, rettore del De Filippi e responsabile della Pastorale giovanile a Varese, e che vedrà al suo interno anche la presenza di Marco Giovannelli, direttore del quotidiano on line “Varesenews”, media partner dell’evento. Al momento della presentazione presso il Comune di Varese, gli organizzatori non hanno scoperto le carte sul programma di questa “Notte bianca con l’Abruzzo”. L’unica proposta illustrata è lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” realizzato ai Giardini Estensi dall’associazione Re.Te. (Sviluppo Residenze Teatrali Varesine). L’iniziativa nasce dal regista ed attore varesino Andrea Chiodi, che con un cast di 15 attori, una banda (quella di Mornago) di 35 elementi, tutti quei varesini che si offrano come comparse, punta a realizzare un vero “evento nell’evento” che, ideato e prodotto a Varese, possa essere portato in turné anche altrove, mostrando una compagnia che porti in giro il nome della città e le sue eccellenze. Hanno partecipato alla presentazione, oltre alla Consel, il Comune di Varese, la direzione sociale dell’Asl, l’Aspem e la Pro Loco.

5 giugno 2009
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Un commento a “A Varese la “Notte bianca” si farà. Pensando all’Abruzzo

  1. lenny54 il 5 giugno 2009, ore 16:33

    ..le notti bianche sono uno scandaloso spreco di questi tempi..amministrazioni intelligenti le hanno soppresse..musica, divertimenti e spettacoli non ci mancano senza spendere soldi pubblici per favorire clientele e aggregazioni elettorali..mancano fondi per i sostegni sociali e si spendono inutilmente per far sbevazzare i più giovani sino al mattino…sembra la ripetizione della caduta dell’impero romano, speriamo almeno di fare in fretta a toccare il fondo e a svegliarci e a risalire la china da questa repubblica delle banane. La gente d’Abruzzo non ha bisogno di pensieri, ma di aiuti concreti!

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