Concerti

Una rassegna di note fa da ponte tra noi e il Ticino

home1_017Conoscere a fondo, con amore, il proprio territorio, non è sempre sinonimo di localismo, come qualcuno ci vuol fare credere. Si possono ammirare le bellezze dietro casa, osservare con meraviglia solenni architetture e bellissimi scorci natura, senza per questo chiudersi astiosamente in se stessi e rifiutare di lanciare lo sguardo ad altri territori, di dialogare con altre culture. Dimostra questo assunto con eccellenza un cartellone di iniziative, ricche e molteplici, dal titolo “Interpretando suoni e luoghi”. Un’espressione che è un invito, forse una sfida, certamente un robusto progetto nato dal desiderio di intrecciare parole e note tra Comunità montane della provincia di Varese e Canton Ticino, terre divise da un confine, ma accomunate da una lunga storia di intrecci storici e culturali. Capofila italiano, la Comunità montana Valganna Valmarchirolo, e capofila elvetico, il Conservatorio della Svizzera italiana, con la collaborazione della Provincia di Varese. Il progetto è cofinanziato da un programma Interreg di cooperazione trasfrontaliera, e si concretizza grazie alle idee e all’entusiasmo di una musicista come Chiara Nicora e di un’attrice e regista come Silvia Sartorio. Il cuore del progetto di ampio respiro è un raffinato percorso musicale, con 24 appuntamenti che, da luglio alla fine dell’anno, invitano a riscoprire antiche chiese, ville storiche, angoli di paradiso naturale del Luinese, della Valceresio, della Valcuvia, luoghi che potrebbero offrire dimora ad elfi e fate. L’itinerario prende il via domenica 12 luglio, alle 18, presso le Ceramiche Ibis di Cunardo, con un quartetto composto da Vinicius alla chitarra, Sabrina Dente al piano, Luca Garlaschelli al contrabbasso e Ferdinando Faraò alla batteria, che ci porteranno tra le melodie di Piazzolla. E poi avanti, settimana dopo settimana, paesaggio dopo paesaggio, tanti interpreti tra la musica del Rinascimento, Bach e Haendel, una serata dedicata a Galileo e la Luna, la tradizione barocca, il jazz, il grande Novecento. Per concludere, domenica dell’Epifania, alle 21, presso la Basilica di Arcisate, con Le Quattro Stagioni (fate un salto nel bel sito Internet della manifestazione: http://www.interpretandosuonieluoghi.com/). Si tratta di “chicche”, sulle quali tornare con la necessaria attenzione. Non prima di avere ricordato che il ciclo “Interpretando suoni e luoghi” propone anche stage musicali e teatrali, oltre che un concorso teatrale e uno di musica da camera che, vale la pena sottolinearlo, è dedicato alla memoria di un grande compositore, assolutamente dimenticato, come Giancarlo Menotti, nato a Cadegliano Viconago. La cultura locale, quella vera, si difende così, con un grande progetto che vola alto, e standosene lontani da obsoleti luoghi comuni e dalla trita retorica.

4 giugno 2009 - a.g. - direttore@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi