Expo

La Moratti cambia marcia e va alla guerra

Letizia Moratti

Letizia Moratti

Figuriamoci se la politica, i partiti o, meglio, la campagna elettorale, non finivano dentro il calderone dell’Expo. C’è da restare allibiti di fronte alla vera e propria offensiva condotta dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, contro Penati, candidato impegnato nella campagna elettorale per le provinciali di Milano. Ma come? Non si era sempre detto che il grande risultato fosse frutto di un’intesa al di sopra delle parti? L’esito di una collaborazione nel nome dell’interesse generale e non del tornaconto di ciascuno? Tutte considerazioni da mettere in soffitta dopo la sottolineatura della Moratti che “il Comune, per Expo, ha fatto 55 missioni in 130 Paesi, la Provincia 5 in 10 Paesi”. O l’augurio di un cambio della guardia in Provincia, perché “se cambierà il presidente della Provincia non ci saranno più problemi per l’Expo”. Una bella inversione di marcia che rende ancora più torbido il clima dell’Esposizione. E che conferma le preoccupazioni nutrite da tanti che non si è ancora abbandonata la pretattica per affrontare la partita vera, quella che si gioca su un prato e dove si lotta per buttare il pallone in rete.

4 giugno 2009
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