Scuola

Allarme-sicurezza a scuola. E l’Inail scende in campo

scuola_011La  sicurezza a scuola va garantita a tutti i costi, con iniziative concrete, con decisioni tempestive. Rappresenta, infatti, un problema all’ordine del giorno, che a Varese mobilita sindacati e istituzioni. Capitolo primo. I sindacati sono sul piede di guerra perché iniziano a venire a galla i problemi e i rischi legati alle scelte sulla scuola della ministra Gelmini. L’allarme è stato lanciato dai sindacati della scuola, che hanno ribadito come gli standard previsti dalla controversa possono creare notevoli rischi per gli alunni. Un allarme-sicurezza in piena regola, quello lanciato a Varese da Fic-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola. Sì, perché portare dal massimo di 25 alunni agli oltre trenta per ogni classe, significa rifare le scuole dalle fondamenta. Se, infatti, si prevede che ci sia un metro e 86 di spazio a disposizione degli alunni delle primarie e uno e 96 per i ragazzi della secondaria, le aule che dovrebbero accogliere più di trenta studenti sarebbero immense. Ma non basta il fatto che le aule finirebbero per essere fuori dalla norma: stanno per arrivare anche le ricadute concrete sui tagli degli insegnanti, che nelle nostra provincia interesserebbero circa 500 docenti dall’asilo alle superiori. Ma non sono soltanto i sindacati a porsi problemi legati alla sicurezza. Presso la sede dell’Ufficio scolastico provinciale, è stato siglato un protocollo tra lo stesso Ufficio e la sede varesina dell’Inail. Già da tempo è in atto una collaborazione, ma ora è stata messa nero su bianco. Via, dunque, a tutte quelle iniziative nelle scuole che puntano a diffondere una cultura della prevenzione. Come chiarisce Ornella Raccagni, direttore della sede Inail di Varese, “i nostri progetti formativi vanno dalle chiacchierate nelle scuole a video sulla sicurezza, fino alla presentazione con slide della normativa. Oltre a ciò occorre poi ricordare i molteplici rapporti con sindacati e organizzazioni di categoria”. Una serie di iniziative che guardano con attenzione, come rimarca il dirigente dell’Ufficio scolastico di Varese, Claudio Merletti, “a quei giovani impegnati in stage e nell’alternanza di scuola e lavoro, dato che ricoprono nello stesso momento il ruolo di alunni e di persone che si trovano sul posto di lavoro”.

3 giugno 2009
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