Chiesa

“Mariapoli” chiude e ci lascia in eredità un patto per una città solidale

home2_internoLa “Mariapoli” del Movimento dei Focolari si è concluso al De Filippi di Varese con il convegno “Vivere la città”. Una riflessione a più voci da parte di esponenti del Comune di Varese e di rappresentanti del mondo del volontariato. Dopo i saluti del sindaco di Varese, Fontana, il convegno, moderato dalla giornalista Alma Pizzi, si è aperto con la riflessione di Michele Zanzucchi, direttore del periodico dei focolarini “Città Nuova”, che ha rimarcato la necessità di guardare la città partendo dagli “ultimi”, pensando alla città che ogni giorno vivono la persona sulla carrozzina, la mamma con il passeggino, il cieco, l’anziano. Un punto di vista che Zanzucchi ha definito di “cittadinanza responsabile”. Con questo punto di vista, si deve poi contagiare sia coloro che abitano le città, sia le città stesse, sia un orizzonte ancora più ampio di “fraternità universale”. L’obiettivo è quello, finale, di una “unica famiglia urbana”, che può poggiare soprattutto sulle molte “minoranze vitali” e “comunità vive”, che si muovono ispirandosi al valore della coesione sociale. E’ poi intervenuto l’assessore comunale ai Servizi educativi, Patrizia Tomassini, che ha ricordato il dovere di tutti di “educare alle regole, al rispetto dell’altro, al bello, al giusto”. Laura Sessa, presidente della sezione femminile del Comitato varesino della Croce Rossa Italiana, si è soffermata sull’esperienza di volontariato giovanile svolto all’interno della Cri, mentre Maurizio Ampollini, direttore del Cesvov di Varese, ha ricordato le innumerevoli iniziative promosse dal Cesvov per diffondere la cultura del volontariato. “Resta fondamentale abbattere i muri che ci sono nella società, come è accaduto tra i ragazzi dell’Ipsia e gli anziani ai quali gli studenti hanno insegnato ad usare il computer”. Per Giampaolo Martinelli, presidente del Forum delle associazioni familiari, un punto di riferimento indispensabile, come spazi educativi, restano gli oratori, e per questo il Forum ha promosso un corso per preparare gli educatori d’oratorio. Don Luca Violoni, rettore del De Filippi e responsabile della Pastorale universitaria all’Insubria, ha insistito sull’opportunità di incontare i giovani al di fuori dei luoghi istituzionali, come la strada, la piazza, i corridoi dell’università. “Spesso sono luoghi positivi in cui si possono costruire relazioni”. Al termine del convegno realtà istituzionali e organizzazioni sociali hanno sottoscritto un patto, che ha come principali obiettivi il superamento dell’apatia e dell’indifferenza presenti nella città e la costruzione di una città vivificata da una passione civica, soprattutto presente tra i giovani. Il patto verrà consegnato al sindaco Fontana e ad esso potranno aderire anche altre realtà del non profit che ne condividano le linee guida.

1 giugno 2009
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