Chiesa

I focolarini che con skype parlano dall’Abruzzo

home2_interno4Sono innumerevoli le facce del popolo dei focolarini. Tante quelle dei giovani, che entrano nel movimento con tutta la loro energia e con la voglia di cambiare il mondo guidati dal messaggio evangelico. Tanti volti e tante storie, che spesso arrivano anche da molto lontano. E’ il caso di Vian Khiralla, 35 anni, viene dall’Iraq. “Sono cristiana caldea, parlo l’aramaico, la stessa lingua di Gesù”, dice. Una storia dolorosa, la sua, come di tutta la minoranza cristiana di cui fa parte, spesso perseguitata nel suo paese. Eppure le parole di questa focolarina va nella direzione della pace e del perdono. “E’ una ricchezza conoscere la cultura e la religione dell’altro. Penso ai cristiani, ai musulmani, ai buddisti. Certo, la cultura divide, ma quando si ama, come accade qui, si torna all’unità e si superano le divisioni e i contrasti”. Ma a Mariapoli giungono anche le voci dei ragazzi coinvolti nel terremoto abruzzese. Un gruppo di giovani focolarini che con skype provano a collegarsi con l’assemblea. Il collegamento va e viene, è disturbato. Poi entra in azione un cellulare, e il collegamento è ripristinato. Anche da L’Aquila in macerie giunge un messaggio positivo. “Dopo il sisma è stato spontaneo metterci a servizio di tutti – dice Chiara -, coordinati con Caritas e Protezione civile. Ma nessuno poteva immaginare che da questo momento di dolore sarebbero nati tanti nuovi rapporti”. Valentina racconta di un torneo di calcetto organizzato recuperando maglie e scarpette, giunte in Abruzzo grazie alla generosità di qualcuno. “Tutto crolla qui – chiude Pierpaolo -, ma il nostro ideale resterà sempre in piedi”. Un collegamento che emoziona l’auditorium del De Filippi. E che si conclude con un “ciao a tutti e buona maratona!”. Dopo le parole la maratona pro-Abruzzo parte e percorre strade e piazze di Varese. Una maratona benefica che tutti corrono pensando ai ragazzi collegati con Skype che gracchia e si interrompe in un angolo d’Abruzzo che guarda a Varese con speranza.

30 maggio 2009
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