Cinema

Bob Marley e il sogno utopico di un’Africa unita al Miv

marley2Nell’ambito dei “Fuoriprogramma del Giovedì”, alla Sala Urano del Multisala Impero di Varese, dopo Patty Smith, Joy Division, Clash, Fabrizio De Andrè, giovedì 4 giugno ci sarà “Africa Unite”, di Stephanie Black (Stati Uniti, 2008), celebrazione del pensiero rastafari e del sogno di Bob Marley, per una nuova Africa (gli orari delle proiezioni, nella sala amata dai cinefili varesini, sono 17.30, 19.50 e 22.10). Febbraio 2005: Addis Abeba, Etiopia., Terra Promesso per i Rasta di tutto il mondo. Nel sessantesimo anniversario della nascita di Robert Nesta Marley (in arte Bob Marley), si celebra con un grande concerto tenuto dai tre figli di Marley e dal loro gruppo. Nel medesimo tempo, rappresentanti di molti paesi africani si ritrovano in un Forum per discutere del futuro del continente nero, di economia globale e locale, di politica, in altre parole, di come creare un’Africa unita capace finalmente di gestire le proprie risorse umane, materiali e culturali, creando lavoro, quindi riducendo la fuga della popolazione verso l’occidente, che in fondo altri non è che una nuova forma di schiavitù post-coloniale. “Africa Unite” si rivela dunque, come un’insostituibile testimonianza visiva, non solo dall’attualita della musica reggae e del genio creativo di colui che ha saputo diffonderla ovunque e del suo messianesimo interplanetario, ma anche di grande lavoro collettivo allo scopo di rendere possibile l’utopia di un’Africa finalmente unita, oltre i confini e i limiti nazionali, il sogno di Marley e di Hale Selassiè, padre dell’Etiopia moderna. Film documentario appassionante, che proprio grazie al doppio registro musicale e politico sa esprimere l’esatta dimensione dell’utopia che dalla musica giunge al cuore degli uomini, e dalla società umana ritorna alle irresistibili note reggae.

29 maggio 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi