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Pedemontana, primi cantieri nel prossimo marzo

Raffaele Cattaneo

Raffaele Cattaneo

“La Pedemontana si farà. I cantieri si apriranno, come annunciato, il 10 marzo prossimo, forse anche prima, i primi lotti delle tangenziali di Como e Varese non saranno a pedaggio e i lavori verranno portati avanti senza buttare via i soldi dei cittadini”. Così il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha annunciato oggi, insieme all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, la Conferenza dei servizi sulla Pedemontana che si terrà il prossimo venerdì all’Auditorium Gaber del Palazzo della Regione. “Oltre al via libera delle Regione, c’è anche quello delle Province coinvolte e di quasi tutti i 93 Comuni interessati. Solo cinque, infatti, hanno dato parere sfavorevole, quindi la Pedemontana procede”, ha spiegato Cattaneo durante la conferenza stampa cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni, e l’assessore alle Grandi opere della Provincia di Varese, Carlo Baroni. “L’asta principale della Pedemontana e i primi lotti (da Grandate ad Acquanegra per quanto riguarda la tangenziale di Como e da Gazzada a Vedano per quella di Varese) partiranno come previsto, anzi forse riusciremo anche ad anticipare l’apertura dei cantieri”, ha precisato Cattaneo, chiarendo che “i primi lotti delle tangenziali non saranno a pedaggio perché contiamo di abbattere il costo del denaro che garantirà la copertura dei lavori con il tasso di interesse più basso che ci offre la Cassa Depositi e Prestiti. Considerando che si parla di 300 miliardi di euro, ci basta abbattere il tasso di interesse dello 0,60% per coprire il mancato introito di 20 milioni di euro che Pedemontana ha stimato per il mancato pedaggio”.  Per quanto riguarda i secondi lotti delle tangenziali, invece, l’assessore ha spiegato che “i costi sono lievitati a 150 milioni di euro al chilometro. Un aumento eccessivo, per questo intendiamo verificare se non esistano soluzioni diverse che possano garantire le stesse funzionalità a costi più bassi. Il risparmio ci consentirebbe di realizzare un’altra infrastruttura importante come l’autostrada Varese – Como – Lecco”.

27 maggio 2009
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