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Entra in vigore il piano anti-terremoti del Pirellone

terremoto1Coordinamento delle esercitazioni, interventi razionalizzati e strumenti tecnologici di ultima generazione. Parte da qui il piano di emergenza che in Regione Lombardia entrerà in vigore domani, e che è stato illustrato dall’assessore regionale alla Protezione civile, prevenzione e Polizia locale, Stefano Maullu, al termine di una riunione con gli undici Prefetti lombardi. “Il piano di emergenza esterna – ha detto l’assessore Maullu – è uno strumento che consente di gestire in modo efficace ed efficiente un’emergenza. Da una parte individua le misure più idonee da adottare secondo il tipo di incidente e dall’altra indica i meccanismi di comunicazione concordati precedentemente d’intesa con Regione Lombardia tra Prefetture, Vigili del fuoco, Arpa (agenzia regionale protezione ambiente) e Protezione civile”. Il piano riguarda fondamentalmente tre materie: allertamento, emergenza esterna e post emergenza. Quanto all’allertamento, Regione Lombardia migliora il servizio di prevenzione delle calamità naturali attraverso l’installazione nella sala operativa regionale di strumenti tecnologici avanzati  in grado di prevedere rischi in modo più preciso di quanto sia avvenuto finora. Sarà possibile quindi ricevere con ancor più precisione informazioni su temporali intensi, incendi, ondate di calore, rischi idrogeologici, valanghe e terremoti. Per i cittadini le informazioni riguarderanno soprattutto i comportamenti da tenere e quelli da evitare nel caso si verificassero questi eventi. Sul fr9onte dell’emergenza esterna, Regione Lombardia, in accordo con le Prefetture, ha il compito di coordinare le esercitazioni nei territori più a rischio. Principalmente questo settore riguarda quelle zone dove sono presenti industrie ed aziende ad alto rischio incidente come quelle che lavorano gas e prodotti  chimici. “In Lombardia – ha precisato l’assessore Maullu – è concentrato il 25% del totale delle imprese italiane che producono il 40% del fatturato nazionale. Era inevitabile quindi partire dalle zone più a rischio per poi estendere il piano a tutto il territorio”. Le esercitazioni, organizzate dalla Protezione civile, coinvolgeranno anche la popolazione con informazioni dettagliate. Per quanto riguarda la post emergenza, infine, il piano razionalizza gli interventi che
saranno coordinati dall’assessorato regionale alla Protezione civile, elimina gli sprechi di tempo utilizzando solo strumenti informatici e assegna all’assessorato la definizione degli aiuti economici. Anche le procedure saranno tutte solo on line. Tramite il sistema Rasda (Raccolta schede danni), sarà possibile in tempo reale quantificare i danni e richiedere, in caso di necessità, lo stato di emergenza direttamente al Governo nazionale. “La post emergenza – ha concluso l’assessore Stefano Maullu – non sarà più lasciata all’intervento del singolo, sia esso un Comune o una Comunità montana ma sarà regionalizzata e questo ci permetterà di intervenire senza perdite di tempo in situazioni in cui il tempo è fondamentale e può consentirci di salvare
delle vite umane”.

27 maggio 2009
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