Cassano Valcuvia

I ministri Bossi e Maroni al taglio del nastro del centro dedicato alla battaglia del San Martino

sanmartino_internoE’ stata la prima battaglia della Resistenza varesina, forse l’unica combattuta in campo aperto, uno scontro con le forze nazifasciste finito in un massacro. E proprio questa battaglia sarà ricordata il 2 giugno, giorno in cui ricorre la Festa della Repubblica, a Cassano Valcuvia, che ospiterà una serie di inziative organizzate dallo stesso Comune, dalla Comunità Montana della Valcuvia , dall’Anpi, dalla Regione Lombardia e dalla Federazione Volontari della Libertà. Molte le iniziative in calendario per quel giorno di festa nazionale, presentato sotto il titolo “Il valore di un ‘paese’” (sì, paese tra virgolette). Lasciando da parte momenti enogastronomici e musicali, dopo l’alzabandiera e una messa per i caduti di tutte le guerre, alle ore 11 partirà una “Camminata della libertà sul sentiero partigiano ‘Cinque Giornate’”, con arrivo in vetta alle 13.30. Per le 14 è in programma la posa della corona al sacrario dei Caduti del San Martino. Ma è nel pomeriggio che si verificherà l’evento più importante, alla presenza dei più alti vertici del partito della Lega Nord, il ministro Umberto Bossi e il ministro Roberto Maroni. Saranno presenti anche il prefetto di Varese Simnonetta Vaccari, Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento Europeo, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, il presidente della Provincia di Varese Dario Galli, il presidente regionale dell’Anpi Antonio Pizzinato. Sarà inaugurato alle 16 il “Centro documentale” Linea Cadorna e battaglia del San Martino, un centro che sarà anche sede della biblioteca comunale. In cosa consiste il centro di Cassano Valcuvia? In una struttura donata al Comune dalla famiglia dell’ex tenente degli alpini e partigiano cassanese, Marco Giani, dove saranno conservati diario e altri documenti del protagonista della battaglia del San Martino, il tenente colonnello Carlo Croce, comandante del “Gruppo 5 giornate”, che rientrato in Italia dalla Svizzera venne catturato e torturato fino alla morte dalle SS. In prospettiva, però, sembra che il centro possa attenuare il proprio carattere di luogo dedicato allo studio della Resistenza, dato che dovrebbe raccogliere e archiviare anche pubblicazioni e documenti legati, più in gnerale, alla storia locale e alle tradizioni della Valcuvia.

25 maggio 2009
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