Cultura

Una gloriosa rivista come spazio di confronto

rivista_internoUn numero zero, per una vecchia, gloriosa rivista come “Nuova Presenza”, già pubblicata in passato dalla casa editrice Magenta di Varese, può essere una provocazione ed una sfida. Il battesimo di “Nuova Presenza” edizione 2009, che la Nuova Editrice Magenta di Dino Azzalin ha pubblicato in questi giorni, è avvenuto nell’ambito della manifestazione “Amor di libro” del Comune di Varese, al Teatrino Santuccio, in un confronto che ha visto sul palco lo stesso editore e il giornalista Michele Mancino di “Varesenews”. Come ha fatto notare Mancino, in realtà è la terza volta che risorge questa testata, quasi fosse una sorta di Araba fenice. Una resurrezione necessitata dall’urgenza del dire, dalla scelta di non tirarsi indietro. Una rivista di carattere monografico che, con il passo lento della riflessione, illustra posizioni e le confronta, è già di per sé una provocazione. In questo millennio in cui la comunicazione brucia tutto in un istante, in cui la velocità è il metro di vita e di giudizio, “Nuova Presenza” accende un semaforo rosso. E invita, pacatamente, a riflettere. Ma soprattutto la nuova edizione della gloriosa rivista è una sfida, come bene si può evincere dal tema scelto per il debutto: l’ambiente. Urbanisti, architetti, filosofi, artisti, poeti, giornalisti sono accomunati da una stessa inquietudine. E da una condivisa preoccupaizone: manca una progettualità e la classe politica è insensibile a suggerimenti e spunti che giungono dal basso. La rivista richiama l’attenzione, suggerisce, magari organizza momenti di confronto aperti a tutti. Un laboratorio di pensiero, ma anche una casa comune in cui trovi spazio il sapere tecnico e il dire poetico, la ricetta dell’esperto e il punto di vista del fotografo. Una sapere a servizio della città, fuori e molto prima delle piccole baruffe dei politici.

24 maggio 2009
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